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Sabato 03 Dicembre 2016

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Emilio D’Alessandro e Kubrick: la storia di un ciociaro premiata col David di Donatello

Emilio D'Alessandro e Stanley Kubrick

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Emilio D’Alessandro e Kubrick: la storia di un ciociaro premiata col David di Donatello

Frosinone-Cassino

Dopo essere era stato nominato come miglior documentario ai Nastri D'Argento lo scorso febbraio, “S is For Stanley”, ieri sera si è aggiudicato il David di Donatello, sbaragliando gli altri candidati: Harry's Bar - the movie di Carlotta Cerquetti, I bambini sanno di Walter Veltroni, Louisiana (the Other Side) di Roberto Minervini, Revelstoke, un bacio nel vento di Nicola Moruzzi. Il documentario racconta un aspetto inedito della vita di Kubrick: la bellissima amicizia con Emilio D'Alessandro, che per più di trent'anni è stato il suo autista personale,  factotum e amico fedele. Girato con 80mila euro di budget, produzione Kinethica, diretto da Alex Infascelli (Almost Blue), il docu-film ripercorre le tappe della vita di D’Alessandro, compresa la sua carriera di pilota professionista fino al suo incontro con il grande Stanley Kubrick, avvenuto in occasione del film “Arancia meccanica”. Un vanto anche per la nostra provincia, perché Emilio D’Alessandro è originario di Cassino: i Comuni di Ceccano e Frosinone, quindi, hanno ospitato negli ultimi anni ben tre manifestazioni, che lo hanno visto protagonista: “Stanley Kubrick: il fascino discreto di un genio”, “Stanley Kubrick: nessun sogno è solo un sogno” ed infine lo scorso Novembre in occasione dei quarant’anni di Barry Lyndon.

Per chi non lo avesse ancora letto, consigliamo il libro “Stanley Kubrick e me" di Emilio D’Alessandro e Filippo Ulivieri.

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