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Zamparini fa... lo Zamparini. E getta fango sul Frosinone

Il presidente del Palermo, Zamparini

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Zamparini fa... lo Zamparini. E getta fango sul Frosinone

Calcio e polemiche

Al peggio non c’è mai fine. E, Zamparini, una di quelle macchiette che infesta il calcio italiano invece di scegliere tempi e modi di una dignitosa uscita di scena in conseguenza del fallimento calcistico del suo Palermo, sceglie la strada della diffamazione e dell’infamia per difendersi dalla protesta e dal malumore che monta nella sua città. Certo, capiamo che non deve essere facile, per uno come lui, essere costretto, spesso, a vedersi la partita lontano dal “Barbera” e dalla città per evitare di essere riconosciuto.

Ma ieri, il presidente dei rosanero, ha proprio sbagliato obiettivo. Gettando ombre sulla “corrida” di Verona dalla quale il Frosinone è uscito eroicamente vittorioso al termine di una gara durissima, spigolosa, combattuta. Una di quelle partite che si possono raccontare ai nipoti per intensità, sudore e pathos. Ma il presidente dei siciliani, che evidentemente non ha più risorse sufficienti nemmeno per pagare qualche collaboratore addetto a visionare partite e squadre avversarie, ha preferito spararla grossa. Spera che qualcuno ancora lassù possa sentirlo. E magari assecondarlo in qualche suo losco desiderio.

Tutto è partito con una dichiarazione fatta in mattinata a “La politica nel pallone” su Gr Parlamento. Maurizio Zamparini ha detto che in occasione del gol del Frosinone i giocatori scaligeri si sono voltati “dall'altra parte”. Un modo, nemmeno tanto raffinato, per dire che i tre punti di domenica sono stati regalati dalla squadra di Delneri ai ragazzi di Stellone.

Un’accusa pesantissima. E per avere giustizia delle sue sensazioni il numero uno del club palermitano ha finanche implorato la prova televisiva. Farneticazioni pure che probabilmente non troveranno alcun seguito. Ma che fanno capire una volta di più a quali protagonisti di basso rango sia in mano il giocattolo pallone e il vero motivo perché tutto il movimento non trovi la forza per competere con i campionati inglesi, tedeschi e spagnoli.

A parte il fatto che a un’illazione di questo tipo dovrebbe seguire a nostro avviso una lunghissima squalifica, ma qualcuno dovrebbe chiedere a Zamparini perché il Verona avrebbe dovuto cedere il passo ai canarini quando vincendo la gara di ieri si sarebbe portato a due sole lunghezze dalla squadra gialloblu e quindi a sei lunghezze dalla quartultima? E tutto questo con cinque partite da giocare e di conseguenza quindici punti ancora a diposizione?

Il presidente, le cui esternazioni hanno fatto il giro dei media, non pago della sortita mattutina, in serata ha replicato le stesse accuse alla “Zanzara” su Radio 24 facendo chiaramente intuire che questo sarà il “leit-motiv” che accompagnerà i prossimi giorni del suo triste “reality” calcistico fatto di un’interminabile e patetica girandola di allenatori, di continue contestazioni della tifoseria, di campioni perennemente in vendita per far cassa senza alcun rispetto per la storia e il blasone della società rosanero.

La risposta di Stirpe

Il Frosinone Calcio S.r.l. ed il suo presidente, Maurizio Stirpe, preso atto delle dichiarazioni rilasciate in data odierna dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, nel corso di una trasmissione radiofonica nazionale, respingono, con sdegno e fermezza, il contenuto delle stesse, ritenendolo offensivo dell’intero movimento calcistico, della credibilità del giuoco del calcio, della scrivente società, dei propri tesserati e tifosi.

Affermazioni come quelle in commento, a maggior ragione nel momento storico in cui si collocano, alimentano, gratuitamente, sospetti e ombre che il calcio italiano, i suoi dirigenti e tutti gli addetti ai lavori non meritano. Il Frosinone ed il suo presidente dicono no a qualsivoglia illazione e strumentalizzazione dei risultati conseguiti sul campo, frutto esclusivamente degli sforzi e del lavoro che con serietà, ogni giorno, la società profonde, invitando il sig. Zamparini, qualora disponga di prove circa le affermazioni rese, a rivolgersi agli organi interni alla giustizia sportiva, segnatamente la Procura Federale.

Ciò doverosamente chiarito, il Frosinone Calcio S.r.l. e il suo presidente, Maurizio Stirpe, comunicano sin d’ora che tuteleranno le proprie ragioni, il buon nome e l’immagine della società e dei tesserati in tutte le sedi, ordinarie, civili e penali, nonché sportive, competenti.

Quella del patron del Verona

Il Presidente dell’Hellas Verona FC, Maurizio Setti, alla luce delle stucchevoli dichiarazioni rilasciate dal presidente Zamparini a Gr Parlamento, respinge con sdegno le accuse mosse dal patron del Palermo. E lo invita a occuparsi delle problematiche interne al suo Club e a non distogliere l’attenzione da quelle, evitando così di spendere energie in polemiche sterili e fini a se stesse.

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Commenti

  • braluc

    braluc

    19/04/2016 11:11

    Avete capito o no che il LEONE fa paura a tutti ormai...??? FINO ALLA FINE DAI FROSINONE... DOVRETE PIANGERE TUTTI LACRIME AMARE ROSICONI...!!!

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