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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Rapina all'Energas, nel bottino 70mila euro: arrestate cinque persone

La sede dell'Energas di Supino rapinata lo scorso 16 gennaio

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Rapina all'Energas, nel bottino 70mila euro: arrestate cinque persone

Supino

Assalto all’Energas di via Morolense a Supino: cinque persone arrestate con l’accusa di rapina aggravata. L’episodio criminoso si verificò lo scorso 16 gennaio seminando panico e terrore nella sede della società. Ora, dopo alcuni mesi di indagini, gli investigatori sono riusciti ad individuare gli autori di quel colpo e ad assicurarli alla giustizia.

I dettagli dell’operazione (compresi i nomi dei colpevoli) verranno resi noti alle 12 di oggi presso la sala riunioni del Comando provinciale carabinieri di Frosinone, dove si svolgerà una conferenza stampa nella quale, appunto, saranno svelati tutti i particolari che hanno portato all’esecuzione di un ordine di custodia cautelare eseguito a carico di 5 persone ritenute responsabili della rapina del 16 gennaio scorso ai danni della società “Energas” di Supino. L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia carabinieri di Frosinone.

LA RICOSTRUZIONE DELLA RAPINA NELLA CRONACA DEL 16 GENNAIO SCORSO

In due, armati di pistole giocattolo e con il volto coperto, hanno fatto irruzione all’Energas in via Morolense a Supino, hanno minacciato i dipendenti, li hanno rinchiusi in una stanza, e con l’ingente bottino che sono riusciti a farsi consegnare sono fuggiti a bordo di un’auto rubata a uno degli impiegati. Circa 70.000 euro, tra contanti e assegni, portati via dai banditi entrati in azione poco prima delle 8 nell’azienda che trasporta gasolio. Uno dei dipendenti, per lo spavento, ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per cercare di dare un nome e un volto ai rapinatori.
Terrore nelle prime ore del mattino nell’azienda Energas. Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto, intorno alle 7.30 due persone hanno raggiunto a piedi i locali dove si trovava il personale. Avevano il volto coperto e in pugno due pistole. Sotto la minaccia delle finte armi, che poi si sono rivelate appunto pistole giocattolo, sono riusciti a farsi consegnare denaro e assegni. Il bottino si aggirerebbe attorno ai settantamila euro. I rapinatori prima di andare via hanno rinchiuso i dipendenti in una stanza. Si sono diretti poi al parcheggio e da lì hanno rubato l’auto di un impiegato e sono fuggiti. Durante la strada, poco distante dall’Energas, hanno gettato le finte armi. Le pistole con il tappetto rosso sono state ritrovate dagli uomini dell’Arma.
Uno dei dipendenti sarebbe stato colto da malore e trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. 
Sull’accaduto indagano i carabinieri della locale stazione, intervenuti sul posto insieme ai colleghi di Frosinone, per i rilievi utili per cercare di dare un nome e un volto ai banditi. È caccia all’uomo.

 

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