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La scuola media Alighieri chiusa anche oggi dopo il raid vandalico

La scena che si è presentata domenica mattina alle persone accorse

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La scuola media Alighieri chiusa anche oggi dopo il raid vandalico

Ceprano

Secondo giorno di chiusura per la scuola media Dante Alighieri dopo gli atti vandalici compiuti nella notte fra sabato e domenica scorsa. L'istituto e il Comune si sono subito attivati per concludere l'intervento straordinario e riavviare l'attività scolastica domani. 

Nella notte fra sabato e domenica, i vandali hanno dato fuoco a tre contenitori dei rifiuti differenziati posti all'esterno dell'edificio di via Don Luigi Catelli, le fiamme hanno avvolto le componenti esterne della torre dell'ascensore causando danni anche all'interno della struttura. 

Sul luogo, nella notte, allertati dagli abitanti della zona, sono intervenuti i Vigili del fuoco che hanno spento le fiamme ed il personale della scuola. Domenica pomeriggio hanno raggiunto l'edificio il dirigente scolastico, professor Roberto Pellegrini, i Carabinieri coordinati dal luogotenente Bruno Falena, il sindaco Marco Galli e alcuni assessori. 

I primi interventi di pulizia sono stati effettuati già domenica e ieri il Comune ha incaricato un'apposita ditta specializzata per la pulizia e la sanificazione dei locali. D’altronde il fumo e la fuliggine hanno invaso l'intero edificio, avvolgendo aule e corridoi; di qui la necessità di una radicale azione che ha richiesto più del tempo previsto inizialmente. 

Dopo l'ordinanza di chiusura  per la giornata di lunedì, il sindaco ieri ne ha emesso una seconda per la giornata di oggi, con la speranza di poter riaprire regolarmente la scuola domani mattina. 

Unanime la condanna del gesto da parte di tutti in città. Forse quella che doveva essere una semplice “ragazzata” si è trasformata in un grosso danno. In passato a Ceprano, quando ancora non era attiva la raccolta differenziata, sono stati bruciati cassonetti; oggi i contenitori di rifiuti non sono più sulle strade, fatta eccezione di quelli a servizio di alcune strutture, come in questo caso la scuola, per cui i vandali hanno pensato bene di “puntarli”. Una bravata che è costata cara e sarebbe potuta degenerare. 

Sul territorio si registrano altri blitz analoghi: fili elettrici divelti, cavi recisi, mura imbrattate, vasi ribaltati, danni a magazzini. Insomma, il fenomeno del vandalismo è diffuso e preoccupante. E a tal proposito l'ex vice sindaco Marco Colucci osserva: «È vergognoso appiccare il fuoco ai cassonetti di una scuola, peraltro da poco ristrutturata. Il problema va affrontato installando almeno le telecamere. E le scuole sono i primi luoghi da mettere in sicurezza».

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