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Martedì 06 Dicembre 2016

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Alla "Fiera di Bologna" non si perde neanche un bambino

Maria Antonietta Rossi alla Fiera del Libro per l'infanzia di Bologna

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Alla "Fiera di Bologna" non si perde neanche un bambino

Bologna

La fiera del libro per ragazzi di Bologna è terminata già da qualche giorno, ma ho ancora la visione di quel fiume di persone tutte colorate che si infilavano tra gli stand, nei lunghi corridoi in cerca di idee, di libri e di ultime novità.

I dati riportano un incremento di circa il 9% di presenze in più rispetto allo scorso anno.

Per la prima volta c’è stata l’edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi con vincitrici Susanna Tamaro e Chiara Carminati.

Juan Palomino messicano è invece il vincitore del premio internazionale d’illustrazione 2016, 1.278 espositori provenienti da 74 nazioni, insieme con 856 giornalisti provenienti da 40 paesi.

Dopo tutti questi numeri arriviamo a quello che invece mi piace raccontare… le sensazioni che ho avuto, visto che è stata la mia prima volta e le prime volte fanno fatica ad essere dimenticate sono senz’altro piacevoli…. sembravamo due bambine in cerca di libri strepitosi, spulciando in ogni angolo una frase, una copertina, un titolo che potesse farci tornare indietro nel tempo e sorridere di quello che c’è stato in ognuno di noi nella nostra vita da bambini.

Si respirava aria di nuovo e vedere tutte quelle persone che guardavano i libri  e toccavano le pagine con estrema cura e delicatezza, mi ha reso ancora più sicura del progetto che il Grillo Parlante sta portando avanti sul territorio ciociaro. La lettura non ha età e non ha confini, tutti possono attraverso un libro arrivare dove si vuole.

Parlo di confini perché anche alla fiera di Bologna il tema della disabilità è entrato di scena per la prima volta.

Abbiamo visitato un’area speciale dedicata al tema della disabilità con libri specifici utilizzati anche come ausilio terapico per il raggiungimento di obiettivi terapeutici.

C’è stato un nuovo premio per i  libri che si occupano di disabilità ed è stato assegnato all’argentino conosciuto come Gusti per “Mallko y Papà”, un libro illustrato pubblicato da Océano Traversìa del Messico che racconta la  sua vita con il figlio down e la lotta interiore per accettarla.

Che dire  un mare si sensazioni e di emozioni che penso ci porteremo dietro nella nostra vita professionale e privata. Siamo tornate ancora più convinte che bisogna creare momenti di lettura  e di gioco condivisi  anche con bambini neurodiversi per permettere al bambino “normale” ( anche se spesso mi domando chi è che ha deciso la normalità) di entrare in  relazione con il bambino che a me piace definire diverso e non disabile, perché ha abilità diverse che se messe in connessione con gli altri permettono di vivere una vita vera.

 

WORK IN PROGRESS per una libertà di  lettura e di libri.

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