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Martedì 06 Dicembre 2016

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Dal vescovo Antonazzo il monito alla politica: no alle guerre personali

Monsignor Gerardo Antonazzo

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Molestie sessuali su seminaristi: comunità sgomenta per l'inchiesta su mons. Antonazzo

Cassino-Sora

Sconcerto, disorientamento, rabbia, sgomento: sono questi i sentimenti che albergano nell'animo della popolazione della diocesi di Sora-Cassino-Pontecorvo ed Aquino dopo la bufera giudiziaria a sfondo sessuale che ha investito il Vescovo Gerardo Antonazzo.

Il presule - secondo quanto riporta l'Agi - sarebbe indagato per presunte molestie sessuali a carico di otto seminaristi. L'alto prelato, di origini salentine, avrebbe ricevuto nei giorni scorsi l'avviso di conclusione indagini. L'inchiesta era stata avviata nello scorso dicembre quando alla Procura della Repubblica di Cassino era arrivata una lettera firmata da un giovane seminarista che raccontava delle presunte molestie che lui e altri 7 ragazzi, tutti maggiorenni, avrebbero subito da parte del vescovo. Del procedimento è titolare il procuratore capo Luciano d'Emmanuele che nei giorni scorsi ha concluso le verifiche e ha chiesto il rinvio a giudizio di monsignor Antonazzo. Gli atti sono stati inviati alla Santa Sede, per il vaglio di eventuali provvedimenti da adottare nei confronti del vescovo.

Intanto, come detto, in tutta la comunità è fortissimo e palpabile lo sgomento per questa nuova tegola che si abbatte sulla Chiesa locale, sui fedeli e sull'intera popolazione. Monsignor Gerardo Antonazzo, infatti, doveva essere il vescovo della riconciliazione, dell'unità, della rinascita, spirituale e morale, della Diocesi di Cassino e Montecassino dopo i fatti, anch'essi torbidi e a sfondo economico ma soprattutto sessuale (con frequentazioni, accertate durante le indagini, di ambienti gay di alto e altissimo livello) che hanno coinvolto il precedente abate Dom Pietro Vittorelli. Una vicenda che, come tutti ricorderanno, portò a galla uno scandalo enorme: Dom Pietro Vittorelli è infatti accusato di aver sottratto i soldi della cassa dell'Abbazia per viaggi, ostriche, champagne e droga. In particolare, di aver usato i fondi dell'8 per mille invece destinati alle opere caritatevoli (in tutto una cifra superiore a 500mila euro) per soggiorni di lusso in grandi alberghi a Londra e a Milano, viaggi in Brasile e per consumare droghe. 

Non solo: l'Abbazia, alcuni anni fa, fu anche scelta come "rifugio" dall'ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, costretto a dimettersi per lo scandalo che lo vide al centro di morbose storie hard con transessuali. Un soggiorno che, visto alla luce dei successivi fatti emersi ed addebitati a Don Pietro Vittorelli, ha poi assunto una valenza e un significato molto diversi. 

Oggi la nuova tegola sulla Chiesa di Cassino, sulla celebre Abbazia e anche sulla diocesi di Sora. Una diocesi che proprio dopo lo scandalo di Dom Pietro Vittorelli ha accorpato anche quella di Cassino-Montecassino. Una decisione, presa direttamente dalla Santa Sede, assunta al fine, non dichiarato ufficialmente ma a tutti evidente, di "commissariare moralmente" la diocesi di Cassino e l'Abbazia, affidandole alla guida di una personalità, quale allora appariva monsignor Gerardo Antonazzo, di altissimo profilo in grado di cancellare le nefandezze per le quali è indagato Vittorelli e, come detto prima, di far rinascere spiritualmente entrambe. 

Invece... invece proprio lui che doveva riportare luce, fede, certezza, moralità, è finito al centro di un'altra bruttissima storia a sfondo sessuale. L'accusa è gravissima: molestie sessuali ai danni di otto seminaristi. 

Su Cassino e Montecassino sono tornatì il buio e la notte.

 

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