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Pioggia di finte multe per il "Pesce d'aprile": in città scoppia il caos
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Pioggia di finte multe per il "Pesce d'aprile": in città scoppia il caos

Cassino

Una città messa letteralmente a soqquadro da una pioggia di finte multe. È questa la fotografia della città martire che ieri mattina si è svegliata inondata da volantini del tutto simili a quelli in uso agli ausiliari del traffico, ma sostanzialmente falsi. Un pesce d’aprile grandioso, di quelli che passeranno alla storia della città, sostenuto dalla campagna pubblicitaria di una attività commerciale del posto. A trarre in inganno i cittadini che si sono visti arrivare le false sanzioni apposte sui parabrezza è stato il logo e la medesima struttura grafica degli “indigesti” avvisi (quelli veri) lasciati dagli ausiliari agli automobilisti indisciplinati. Oltre al simbolo del Comune, sul foglietto era stata anche specificata la dicitura “Corpo di polizia locale, sezione ausiliari del traffico”, con tanto di numero del verbale e della violazione effettuata. Ed è scoppiato il caos.

Smascherati i colpevoli?

Un esercito di automobilisti si è presentato ieri mattina alle porte del Comando di polizia municipale sventolando il foglietto e arricciando il naso per l’ingiusta multa. Nessuno si è reso conto che nella parte anteriore - quella con i dati riferiti al veicolo e alle contestazioni - c’era una scritta (sullo sfondo) molto chiara: “fac-simile”. Non solo. Nessuno tra coloro che hanno raggiunto infuriati il Comune in cerca di chiarimenti ha notato che sul retro del volantino veniva palesata l’intenzione pubblicitaria della trovata. Né alcuno ha guardato se effettivamente il numero del veicolo, la strada, l’orario e soprattutto la contestazione sollevata fossero corrispondenti al vero. Quanti (reali) colpevoli di infrazioni al Codice della Strada si sono sentiti improvvisamente scoperti?

Anziani preoccupati

Quando si è diffusa la notizia della pioggia di multe in tutta la città, alcuni anziani che erano in fila o avevano appena effettuato un prelievo di sangue all’ex Inam si sono riversati tutti in strada. E ci è mancato poco che qualcuno fosse colto realmente da malore. Stessa scena in piazza Garibaldi, dove gli automobilisti hanno invece affollato il presidio Polfer per chiedere spiegazioni. Non c’è stato angolo della città che non sia stato inondato dalle finte sanzioni. E dalle prime ore di ieri mattina, è partito un affannoso tentativo da parte delle forze dell’ordine di spiegare la situazione, in modo da contenere il caos.

Multe salate e conseguenze

Mentre gli ausiliari del traffico venivano presi di mira e quasi rincorsi dalle centinaia di automobilisti andati su tutte le furie, il pesce d’aprile diveniva indigesto per i responsabili della goliardica trovata. I vigili urbani, dopo i dovuti riscontri, hanno infatti avviato una mirata indagine. Ora i titolari dell’attività commerciale rischiano una multa salata (di almeno 800 euro) per mancata autorizzazione ad effettuare volantinaggio in città. Non solo. A loro carico potrebbe profilarsi un reato ben più grave, con l’invio degli atti in Procura, per utilizzo improprio di un atto di polizia giudiziaria. Attesi imminenti sviluppi.

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