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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Frana del viadotto Biondi Soluzione in due tempi

Il viadotto Biondi di Frosinone

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Viadotto Biondi, al bando della Regione Lazio rispondono in venti

Frosinone

Le offerte sono arrivate. E pure tante. Ben venti. Il bando della Regione Lazio per la bonifica della frana e il ripristino della viabilità sul viadotto Biondi fa gola a tanti. Del resto l’importo dell’intervento è notevole, trattandosi di oltre 2 milioni di euro. Fin qui le buone notizie, perché il rovescio della medaglia è al contrario poco entusiasmante.

L’apertura delle buste, prevista inizialmente per il 21 marzo scorso, è destinata a slittare, se tutto andrà bene, a fine aprile. I membri della Commissione incaricata di aggiudicare la gara sono stati nominati, ma non potranno mettersi al lavoro fino a quando l’Ordine degli Ingegneri di Roma non avrà inviato una serie di nominativi di persone disposte a far parte di questo organismo di valutazione. I più ottimisti credono che l’esame dei requisiti formali e dei progetti presentati potrà partire a maggio. Ma venti offerte sono tante e si va incontro all’estate, senza considerare eventuali ricorsi delle aziende escluse.

E il cantiere? Quando potrà essere consegnato? Settembre, ottobre. Se tutto filerà liscio. A quel punto per la realizzazione delle opere, come prevede il disciplinare di gara, ci vorranno 585 giorni naturali e consecutivi a partire dalla consegna dei lavori, ovvero più di un anno e mezzo. E siamo arrivati al 2018 inoltrato.

"Sarebbe auspicabile un’accelerazione dell’iter", dichiara il consigliere provinciale di FI con delega alla Presidenza dell’Assise Danilo Magliocchetti, che aveva già espresso forti perplessità all’indomani della pubblicazione del disciplinare di gara.

"Il presidente Zingaretti ha sempre assicurato tempestività degli interventi - aggiunge - Partendo dal presupposto che non è mia intenzione fare demagogia né strumentalizzare questa vicenda, stando così le cose è lecito supporre che passerà l’estate senza che siano iniziati i lavori e questo significa perdere altri importanti mesi. Francamente, un’ipotesi che i frusinati non possono permettersi. I cittadini sono giustamente esasperati e chiedere loro di attendere altri due anni mi sembra eccessivo. Il governatore riveda la tempistica, acceleri i tempi. Non ci faccia aspettare ancora".

Magliocchetti è stato il primo a sostenere che le cose sarebbero andate per le lunghe. Ha avuto ragione da vendere.

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