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Domenica 04 Dicembre 2016

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Gruppi di immigrati molestano la bambine della media. Le accuse dei genitori

Foto d'archivio

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Immigrati molestano le ragazzine: i genitori chiedono interventi immediati

Cassino

Genitori e cittadini accusati di razzismo mentre le loro figlie vengono molestate verbalmente da gruppi di immigrati in pieno centro e all’uscita di scuola. «Queste persone non si fermano davanti a niente - ha detto allarmato un papà - Si nascondono dietro un atteggiamento arrogante e aggressivo. Uno di loro mi ha risposto che nessuno li avrebbe mai toccati perchè sono tutti rifugiati politici e devono essere tutelati. Quindi loro sanno cosa è giusto o sbagliato».

Una cultura diversa, religioni diverse e forse qualche pregiudizio di troppo da entrambe le parti e la ricetta per la paura dilagante è servita. I cittadini hanno chiesto spiegazioni agli amministratori, hanno chiesto come potersi confrontare anche con chi gestisce le cooperative e hanno chiesto interventi mirati alle forze dell’ordine.

Tutti sembrano avere risposte ma nessuna può andare bene alla gente di Cassino, gli amministratori dicono che non spetta a loro gestire queste persone, la loro risposta è stata spostare il corso di alfabetizzazione in orari lontani da quelli in cui la scuola è frequentata dagli studenti; dalle cooperative nessuna risposta o commento è arrivato in merito a quanto sta accadendo mentre le forze dell’ordine, che pattugliano ininterrottamente il territorio, non possono fare altro che accogliere denunce e tenere sotto controllo le aree particolarmente frequentate dai giovani e i plessi scolastici.

«Ora abbiamo deciso di fare dei turni davanti alle scuole, aspettiamo che le ragazze entrino – ha detto un papà - le accompagniamo la mattina e le aspettiamo all’uscita». Una decisione presa come deterrente per eventuali nuovi episodi. Il problema nasce invece con le uscite pomeridiane e serali. «Certo non possiamo pretendere di tenere le nostre ragazze chiuse in camera. Prigioniere in casa loro. Siamo tornati al passato e questo non è giusto» ha tuonato un signore anziano in centro.

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