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Carlo Buccirosso e la sua “famiglia quasi perfetta”: dialogo tra cinema e teatro.

L'attore Carlo Buccirosso

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Carlo Buccirosso e la sua “famiglia quasi perfetta”: dialogo tra cinema e teatro.

Roma

In una tranquilla abitazione residenziale, una pacifica famiglia, (con una bravissima Rosalia Porcaro nel ruolo della madre) vive in armonia assieme al loro figlioletto (Davide Marotta), adottato sin dall’età di sei anni, che nel frattempo è diventato il principale punto di riferimento. Un evento inaspettato arriva, però, a turbare la pace della loro esistenza: il padre naturale (Carlo Buccirosso) dell’amato e coccolato pargolo infatti irrompe nel calore e nella pace di questa famiglia tanto normale, quanto felice a recriminare la paternità di suo figlio. È questa la trama a grandi linee di “Una Famiglia quasi perfetta”, commedia in scena nei teatri italiani, scritta, diretta e interpretata da Carlo Buccirosso, tra gli attori più interessanti del panorama italiano. 

L’intervista

“Una famiglia quasi perfetta” è scritto, diretto ed interpretato da lei. Come nasce questa sua nuova commedia teatrale, in cui affronta il delicato tema della famiglia e dell’adozione?

Non avevo intenzione di raccontare questa vicenda per particolari motivi: ho scritto questa storia pensando all’adozione in genere e poi ho deciso di inserire nello spettacolo anche lo “stalking”, perché questo padre va a riprendersi suo figlio a modo suo, con le sue maniere eccessive. Lo fa presentandosi con il codice alla mano,  affermando che, avendo una compagna sterile, la legge gli permette di cercare un’adozione legittima, che si chiama appunto adozione di maggiorenne, in modo da poter avere una discendenza legittima. Così riporta il codice, ma naturalmente non è possibile adottare un proprio figlio naturale: nella vicenda questo padre irrompe nella vita tranquilla di una famiglia che anni prima aveva adottato proprio suo figlio. Quindi, impugnando questo specifico articolo del codice, si fa strada in questa famiglia appunto, con prepotenza, dando il via a colpi di scena e sorprese.

Oltre a lei, ricordiamo Davide Marotta (il figlio conteso) e Rosalia Porcaro, madre adottiva.

Il cast è collaudato e ben affiatato: rispetto all’edizione precedente c’è un nuovo personaggio, quello di una segretaria che ha portato molto allo spettacolo, con una buona dose di divertimento.

La collaborazione con Paolo Sorrentino. Lei interpreta (magnificamente) il personaggio di Cirino Pomicino ne “Il Divo”, mentre ne “La grande bellezza”, è Lello Cava, imprenditore grottesco, amico del protagonista Jep Gambardella (Toni Servillo).

Due film importanti con Sorrentino, con cui credo sarà difficile tornare a lavorare insieme, dal momento che lui ama molto cambiare attori: i suoi cast, infatti, spaziano molto, con interpreti anche stranieri. Due ruoli ben scritti,a cui ho dato molto indubbiamente. Li ho fatti  miei: forse sarebbero potuti passare inosservati, se li avessi interpretati in maniera superficiale. Ricordiamo che i bei ruoli sono resi tali anche per merito di chi li porta sullo schermo. L’apporto dell’attore è fondamentale ed io credo di averli resi al meglio.

Cosa ha significato lavorare in un film (La grande bellezza) di grandissimo successo, premiato anche con un Oscar come miglior film straniero?

Il successo è stato del film, non personale. Un trionfo corale, che mi  ha riempito di gioia e per il quale ho ricevuto molti complimenti. Ma la mia vita non è cambiata: sono lo stesso di prima.

C’è un regista che ama particolarmente, con cui le piacerebbe lavorare?

Amo il cinema americano in generale, se dovessi fare un nome direi che stimo molto Brian De Palma.

  

Carlo Buccirosso, filmografia:

L'ultima scena, regia di Nino Russo (1988)

Amami, regia di Bruno Colella (1992)

L'amico del cuore, regia di Vincenzo Salemme (1998)

Amore a prima vista, regia di Vincenzo Salemme (1999)

Il grande botto, regia di Leone Pompucci (2000)

A ruota libera, regia di Vincenzo Salemme (2000)

Febbre da cavallo - La mandrakata, regia di Carlo Vanzina (2002)

Il mare non c'è paragone, regia di Eduardo Tartaglia (2002)

Le barzellette, regia di Carlo Vanzina (2004)

In questo mondo di ladri, regia di Carlo Vanzina (2004)

Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo... me, regia di Carlo Vanzina (2006)

Il divo, regia di Paolo Sorrentino (2008)

I mostri oggi, regia di Enrico Oldoini (2009)

Un'estate ai Caraibi, regia di Carlo Vanzina (2009)

Dalla vita in poi, regia di Gianfrancesco Lazotti (2010)

La grande bellezza, regia di Paolo Sorrentino (2013)

Indovina chi viene a Natale?, regia di Fausto Brizzi (2013)

La gente che sta bene, regia di Francesco Patierno (2014)

Song'e Napule, regia di Manetti Bros (2014)

...E fuori nevica!, regia di Vincenzo Salemme (2014)

Noi e la Giulia, regia di Edoardo Leo (2015)

Un paese quasi perfetto, regia di Massimo Gaudioso (2016)

Se mi lasci non vale, regia di Vincenzo Salemme (2016)

Premi:

(1) David di Donatello: Noi e la Giulia.

(1) Nastro d’argento: Song’e Napule.

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