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Sabato 03 Dicembre 2016

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Omicidio Mollicone, tutti pronti per la prova del Dna

La vittima Serena Mollicone

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Omicidio Mollicone,
riesumazione più vicina

Arce

Era stata posta come ultima, remota ipotesi, ma a quanto pare, con l’evolversi delle indagini, non è più una eventualità. Già nelle prossime ore la Procura di Cassino potrebbe conferire l’incarico per la riesumazione della salma di Serena Mollicone. Un fatto è certo: la dottoressa Cattaneo, il perito nominato per eseguire gli accertamenti all’interno della caserma dei carabinieri di Arce, ha chiesto ulteriori accertamenti sulla salma.

L’esame sarebbe fondamentale per la comparazione dei rilievi eseguiti nei giorni scorsi sulla porta di uno degli alloggi in uso, all’epoca dei fatti, alla famiglia dell’ex comandante della Stazione dei carabinieri di Arce, Franco Mottola. L’ipotesi della riesumazione era stata indicata dal gip del Tribunale di Cassino, Angelo Valerio Lanna, che ha disposto nuove indagini sull’omicidio di Serena Mollicone.

«Forse non sarebbe nemmeno del tutto peregrina - ha scritto il giudice - l’ipotesi di procedere ad una riesumazione della salma». Soltanto in questo modo sarebbe possibile verificare, per la prima volta, la compatibilità tra le fratture craniche riportate dalla ragazza e l’impatto della testa contro una superficie dura. A tale proposito il gip ha rammentato che «all’interno di uno degli alloggi della caserma fosse pacificamente presente una porta, che risultava essere rotta all’altezza di circa 1,50-1,60 metri mediante un urto violento». E una delle ipotesi investigative percorse, prosegue Lanna, «è che il capo della ragazza sia stato violentemente portato a collisione contro la porta», provocandone il decesso.

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