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Ragazze palpeggiate da immigrati: secondo episodio in pochi giorni
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Ragazze palpeggiate da immigrati: secondo episodio in pochi giorni

Cassino

Ragazze palpeggiate all’uscita di scuola da due extracomunitari. L’episodio si è verificato ieri alle 13:40 fuori il liceo classico “Carducci”. Le ragazze, una sedicenne e una diciassettenne, erano ancora insieme su un marciapiede nei pressi della scuola quando sono state avvicinate da due immigrati che le hanno quindi palpeggiate. In preda alla paura le due studentesse hanno iniziato a correre, ma i due immigrati non si sono arresi e hanno proseguito a corrergli dietro.

Solo quando sono arrivate in centro al sicuro i due uomini hanno fatto perdere le loro tracce. Sgomento sul volto delle due ragazzine che, una volta rientrate a casa, hanno raccontato tutto ai genitori. Le famiglie stanno valutando l’ipotesi di presentare apposita denuncia alle Forze dell’Ordine.

Sos sicurezza

Intanto i genitori delle ragazze rivolgono un accorato appello al comune e a tutti gli enti competenti a garantire la sicurezza ai cittadini. «Proprio di recente - ci racconta la mamma di una delle due ragazze, ancora impaurita per quanto accaduto - abbiamo letto sui giornali di alcune studentesse palpeggiate. Quando però la situazione la si vive in prima persona fa tutto un altro effetto. Mia figlia è sconvolta per quanto accaduto. E anch’io non riesco a credere che le sue parti intime siano state anche solo sfiorate da un perfetto sconosciuto. Ora come facciamo ad essere sicuri? Come posso garantire a mia figlia che quanto accaduto non si ripeterà più? La cosa da non credere - proseguono i genitori - è che tale episodio non si è verificato in tarda serata o di notte, ma in pieno giorno fuori scuola. Come è possibile che nessuno intervenga per metter fine a ciò?».

Di Muccio frusta la politica

In soccorso alla famiglia è giunto il presidente dell’associazione “Cassino prima di tutto” Ernesto Di Muccio che della sicurezza e della legalità ha fatto un suo cavallo di battaglia in tanti anni di lotte civiche e politiche. E proprio alla politica, in primis al comune, Di Muccio si rivolge mettendo a nudo tutte le criticità che stanno emergendo: «Ora basta.

Il sindaco deve dar mandato alla polizia locale di fare maggiori controlli. Siamo ormai all’anno zero della sicurezza e della legalità. I genitori hanno paura anche a far uscire i loro figli. Che città è questa? Bisogna intervenire, e subito, per metter fine a questo scempio. Il fenomeno dell’immigrazione va monitorato: occorre predisporre un piano per la sicurezza a 360°. Noi, come associazione “C a s s ino prima di tutto”, siamo in prima linea: la sicurezza e la legalità sono i cavalli di battaglia della nostra campagna elettorale che ci hanno contraddistinto da sempre, non solo in campagna elettorale. Io personalmente - ricorda e conclude Di Muccio - sono stato autore di un libro nel 2010 che trattava proprio il tema della sicurezza e della legalità». Intanto in città sale l’indignazione e lo sdegno contro il fenomeno dell’immigrazione sempre più dilagante.

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