Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Frode milionaria con l’oro nero, tre denunciati
0

Frode milionaria con l’oro nero, tre denunciati

Sora

Il Sorano un territorio dove proliferano i cercatori di tartufo. Ma anche terra di un commercio fiorente che ingrossa le tasche di molti imprenditori. In questo caso, però, in maniera illecita, dal momento che i titolari di tre aziende, un sorano di 49 anni e un ventottenne di Alvito, per anni hanno commercializzato il tartufo senza presentare le dichiarazioni fiscali e senza pagare le imposte dovute, realizzando una frode nei confronti dell’erario per oltre 11 milioni di euro.

Le tappe delle indagini A scoprire la frode fiscale sono stati i finanzieri della Tenenza di Sora, al comando del tenente Giorgi, che nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di ricerca evasori hanno scoperto 3 aziende ubicate nell’hinterland sorano, operanti nel settore della commercializzazione del pregiato tubero, che avevano omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali e di versare le imposte dovute.

Le operazioni di verifica fiscale, rese difficoltose in conseguenza della omessa esibizione delle scritture contabili e delle modalità di approvvigionamento del tartufo, che avveniva attraverso raccoglitori dilettanti o occasionali della provincia di Frosinone, tutti privi di Partita Iva, sono state eseguite attraverso controlli indiretti ed indagini bancarie, attraverso le quali è stata individuata la numerosa clientela, costituita da aziende ubicate prevalentemente nelle regioni Umbria e Marche.

Ricostruite le operazioni bancarie L’indagine sui flussi di denaro transitati sui conti bancari intestati alle aziende verificate e ai relativi responsabili ha consentito di quantificare il giro di affari e di segnalare alla competente Agenzia delle Entrate la base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi, per un ammontare complessivo di oltre 9 milioni di euro, e l’Iva evasa, per un ammontare di circa 2 milioni di euro.

Al termine delle operazioni di verifica, i responsabili delle tre aziende, un quarantanovenne di Sora e un ventottenne di Alvito, sono stati denunciati alla competente autorità giudiziaria per il reato di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali, per il quale è prevista la pena della reclusione fino ad un massimo di 4 anni. Intanto sul territorio, tra il Sorano e la Valle di Comino, continuano a registrarsi episodi legati alla ricerca e alla commercializzazione del prezioso tubero che, in molti casi, ha comportato l’avvelenamento di numerosi cani e, addirittura, il furto di un’auto poi gettata in un burrone.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400