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Debiti di droga: un commando armato per regolare i conti
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Debiti di droga: un commando armato per regolare i conti

Arresti a Piedimonte

Comprare una partita di droga e non pagarla può costare caro. A Piedimonte i debiti per spaccio hanno portato un "commando" armato a mettere in atto un piano che prevedeva pesanti punizioni. Ma qualcosa è andato storto e i carabinieri della Compagnia di Cassino hanno sgominato una pericolosa banda.

L'operazione "Lake in Flames" parte dall'incendio di un'autovettura Fiat Stilo avvenuta il 3 agosto del 2015 di proprietà di un 32enne di Piedimonte. Quella sera in paese accadde qualcosa di strano: un gruppo di ragazzi, armato di bastoni, si spostava su tre autovetture diverse, setacciando la frazione di Piumarola di Villa Santa Lucia e Piedimonte, alla ricerca della loro vittima. Chiedevano informazioni a conoscenti e abitanti del posto per risalire all'abitazione. Ma l'esito, inizialmente, è stato scarso. 

Così i giovani hanno ben pensato di contattare gli stessi familiari della loro vittima riuscendo a presentarsi sotto casa e a indurla a scendere. A quel punto il commando, senza continuare a indugiare, ha deciso di appiccare il fuoco all'auto. 

Immediate le indagini dei carabinieri: la vittima messa alle strette ha confessato. Tempo addietro aveva acquistato una partita di droga, contraendo debiti che non era ancora riuscito a onorare. 

E' stato grazie alla successiva attività di indagine, fatta di riscontri e testimonianze, ricognizioni e fotografie, che si è riusciti a raccogliere elementi di colpevolezza a carico di alcuni soggetti, residenti tra il napoletano e il sud pontino.

A carico della vittima e di un altro conoscente, però, la responsabilità relativa alla gestione della piazza dello spaccio nel Cassinate.

Così il Gip ha emesso le ordinanze di custodia cautelare a carico dei tre ritenuti responsabili dei reati di tentata estorsione e danneggiamento seguito da incendio, a uno dei tre ritenuto il mandante e l'esecutore della spedizione punitiva è stato contestato anche il reato di spaccio delle sostanze stupefacenti per aver rifornito il 32enne. Alla vittima e a un altro complice, entrambi di Piedimonte, il reato in concorso di spaccio.

Nei video, le parole dei carabinieri di Cassino

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