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Foto d'archivio

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Edoardo ha fretta: nasce in casa mentre il papà chiama i soccorsi

Monte S. G. Campano

Ha fretta di venire al mondo e nasce in casa. È quanto accaduto a una coppia di Ripiano che l’altra notte ha dato alla luce Edoardo. Mamma e figlio stanno bene assistiti dai medici e dagli infermieri del reparto di Ostetricia del SS. Trinità di Sora, dove sono stati portati subito dopo il parto.

Quando è iniziato il travaglio era ormai troppo tardi per raggiungere l’ospedale. Così, armati di tanto coraggio, mamma Antonella e papà Stefano hanno capito che il loro secondogenito era pronto a nascere. Lei avvocato, lui piccolo imprenditore edile, sposati e già genitori di Sofia. La coppia aveva atteso la nascita del loro bimbo per nove mesi, programmando tutto nei minimi dettagli. Arrivata alla 28esima settimana di gestazione, la futura mamma aveva preparato la valigia per l’ospedale mettendoci dentro tutto il proprio occorrente e quello del nascituro. Edoardo sarebbe dovuto venire al mondo i primi giorni di marzo e nulla aveva fatto presagire quanto poi è accaduto.

Il racconto

Qualche contrazione Antonella, già mamma di Sofia, l’aveva avuta mercoledì, ma tutto sembrava sotto controllo. La donna conosceva bene i dolori del travaglio e per nulla allarmata, non aveva ritenuto ancora opportuno andare in ospedale. Dopo cena, quindi, era andata a dormire. «Ma alle 3:36 - ha raccontato papà Stefano stanco ma tanto emozionato - Antonella mi ha svegliato in preda a forti contrazioni. A quel punto abbiamo capito che era entrata in travaglio. Nemmeno il tempo di chiedere aiuto che ha iniziato a spingere mentre era sul letto e nel giro di un quarto d’ora ci siamo ritrovati Edoardo tra le nostre braccia».

Tre chili e 780 grammi di salute, Edoardo è venuto al mondo alle 3.55 di giovedì mattina per la gioia di mamma e papà. Passata la paura iniziale, i neogenitori hanno chiamato il 118. Increduli anche gli operatori che hanno inviato sul posto un’ambulanza. In aiuto di Stefano e Antonella sono arrivati anche i nonni che dormivano al piano di sotto con la piccola Sofia. Scongiurati i primi rischi, tempestivamente mamma e figlio sono stati trasferiti al SS Trinità di Sora dove hanno potuto ricevere tutte le cure mediche del caso.

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