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Bruciata l'auto di un professionista: non si esclude l'atto intimidatorio
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Bruciata l'auto di un professionista: non si esclude l'ipotesi di un atto intimidatorio

Pontecorvo

Una notte di paura quella che si è vissuta a Pontecorvo. I palazzi di via delle Alpi sono stati risvegliati dal crepitio delle fiamme che si sono levate da un’automobile parcheggiata lungo il marciapiede. E lo spavento ha immediatamente avuto il sopravvento. Erano circa le tre del mattino, nel cuore della notte, quando la Mercedes Clk di un noto professionista della città fluviale, si è dunque incendiata.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della locale stazione, comandati dal maresciallo Mauro Scappaticci, con il coordinamento della locale Compagnia, guidata dal maggiore Fabio Imbratta e dal tenente Vittorio Tommaso De Lisa, contattati dallo stesso proprietario della vettura. Per sedare le fiamme che si levavano dalla macchina sono intanto intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Cassino. Per fortuna, nessuna altra automobile, parcheggiata vicino alla Mercedes, è rimasta coinvolta nel rogo, né i palazzi intorno. Sono ora in corso indagini serratissime per risalire all’autore o agli autori del gesto. I Carabinieri non escludono nessuna pista e indagano a trecento sessanta gradi, per ricostruire tutti i dettagli dell’incresciosa vicenda.

Le ipotesi investigative

Al centro delle indagini c’è anche la possibilità che possa essersi trattato di un atto intimidatorio nei confronti del professionista di Pontecorvo, il quale intanto ha sporto regolare denuncia contro ignoti. Solidarietà al professionista ha immediatamente espresso il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, il quale non ha esitato a definire “vile” il gesto avvenuto nella notte.

La condanna delle istituzioni

«Abbiamo appreso dai media che un noto professionista pontecorvese sarebbe stato vittima di un atto intimidatorio. Non entriamo nel merito delle indagini, in quanto ciò spetta agli organi di polizia giudiziaria, ma ci preme, in qualità di amministratori pubblici, esprimere solidarietà umana al professionista. Condanna ferma e senza tentennamenti a qualsiasi atto di violenza, con l’auspicio che le indagini dei Carabinieri facciano immediata chiarezza», ha affermato nella mattinata di ieri il primo cittadino, a nome di tutta l’Amministrazione comunale.

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