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Firma falsa per il comitato gemellaggio: il vicesindaco rinviato a giudizio

Ceprano

Comitato per il gemellaggio, rinviato a giudizio il vice sindaco di Ceprano Vincenzo Cacciarella. Il politico è accusato di aver falsificato la firma dell’allora consigliera Serena Viselli nel verbale di una riunione finalizzata alla designazione di un rappresentante in seno allo stesso comitato. Il gup del tribunale di Frosinone, Stefano Troiani, ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero Maria Pia Ticino al quale si è associata la parte civile, rappresentata dall’avvocato Floriana Viselli.

I fatti risalgono all’agosto del 2013, quando l’allora consigliere di minoranza Cacciarella, attualmente assessore al Bilancio, avrebbe alterato - secondo il capo d’imputazione - il verbale della riunione del 9 del mese, apponendo la firma falsa della collega Serena Viselli. Qualche giorno dopo la stessa, venuta a conoscenza dell’atto, pur essendo lontano da Ceprano, aveva disconosciuto la propria firma e inviato un fax al Comune per segnalare l’irregolarità del documento oltre che con riferimento alla sottoscrizione anche con riferimento allo stesso svolgimento della riunione. A seguito di tale presa di posizione, il sindaco di allora aveva presentato un esposto. Le indagini si erano allora concentrate su Cacciarella, il quale, stando alle accuse mossegli dalla parte offesa, si sarebbe difeso sostenendo di aver ricevuto il mandato a firmare per lei. Cosa smentita dalla stessa Viselli e che ha portato all’apertura di un procedimento penale nei confronti del vicesindaco.

Nel corso delle indagini preliminari sono stati sentiti anche gli altri consiglieri che avrebbero preso parte alla riunione. La Viselli, in modo particolare, si è anche lamentata delle conseguenze politiche dell’atto. Nel documento, infatti, la sottoscrizione della Viselli era andata in favore di un’altra consigliera, la Ranelli. Ma quest’ultima si trovava in competizione con la stessa Viselli, che ambiva allo stesso posto. Da qui le ripercussioni negative all’immagine della parte offesa che, con tale sottoscrizione, si è in pratica trovata ad appoggiare un altro membro del consiglio comunale di parte avversa, in totale difformità delle intenzioni del gruppo del quale faceva parte la Viselli. Quest’ultima, inoltre, ha anche contestato lo svolgimento della riunione. Ora starà al giudice del tribunale di Frosinone affrontare la questione dopo il rinvio a giudizio stabilito ieri mattina dal giudice per le udienze preliminari.

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