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Domenica 04 Dicembre 2016

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Centrale a biomasse, la società Bioenergia nega l'accesso agli atti
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Centrale a biomasse, la società Bioenergia nega l'accesso agli atti

Frosinone

Accesso agli atti negato. Raccontare su queste pagine il progetto della centrale a biomasse che la Bionergia realizzerà in via Mola d’Atri non sarà possibile. La società si è opposta all’acquisizione dei documenti presentata dal quotidiano, non ritenendo probabilmente opportuna la divulgazione di informazioni riguardanti la progettazione. Davanti al chiaro diniego, il Settore sviluppo economico del Comune ha stabilito di non fornire alcun atto. Una decisione, questa, che lascia quanto meno perplessi soprattutto in un momento in cui non si fa che parlare dell’importanza della trasparenza, principio che dovrebbe ispirare ogni attività.

Ad onor del vero, c’è da dire che la Bionergia ha messo a disposizione i suoi tecnici per ogni eventuale chiarimento sull’impianto. Sicuramente un gesto degno di nota, che però perde tutta la sua positività davanti alla totale chiusura dimostrata nel non concedere la visione delle carte. Eppure la stessa azienda, all’indomani del pronunciamento del Tar, che ha concesso la sospensiva all’ordinanza con la quale l’Amministrazione Ottaviani imponeva uno stop di sei mesi all’avvio dei lavori, in una nota ufficiale ha auspicato l’apertura «di un tavolo di confronto teso all’approfondimento dell’intero progetto e del fine che lo ha ispirato, nel quale possa essere realizzato il bene della collettività al netto di sterili scetticismi o di vuoti ostruzionismi politici».

Fermo restando la legittimità di questa posizione, è quanto meno lecito invitare il Comune ad operare affinché i cittadini possano essere messi a conoscenza di progetti che li riguardano, che potrebbero avere ripercussioni sull’ambiente in cui vivono. O forse no. Questa era l’intenzione del giornale: fornire quante più informazioni su un’opera che ha fatto parecchio discutere e poterlo fare autonomamente, con la possibilità di studiare attentamente i documenti. Senza influenzare nessuno, senza divulgare false notizie, ma dicendo semplicemente come stanno le cose. Perché è questo ciò che è chiamato a fare un quotidiano. Oggi questa possibilità è stata negata.

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