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Domenica 11 Dicembre 2016

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Superstrada Sora-Cassino-Formia, la gente vuole più sicurezza
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Superstrada Sora-Cassino-Formia, la gente vuole più sicurezza

Cassino-Formia

La terribile cronaca dell’incidente avvenuto ieri pomeriggio nel territorio comunale di Ausonia ha riacceso i riflettori, mai spenti, sulla pericolosità della Superstrada Sora-Cassino-Formia. Asfalto scivoloso, divisori della carreggiata che non coprono tutta la sua lunghezza, curve pericolosissime, una messa in sicurezza continuamente invocata e non ancora attuata, numerosissimi incroci a raso, sono tra le maggiori cause della criticità dell’importante arteria stradale che collega le province di Frosinone e di Latina e conduce da una parte verso il casello autostradale di Cassino e l’Abruzzo, passando per Sora, dall’altra parte verso il mar Tirreno e il porto commerciale di Formia.

Proprio al porto sembra fossero diretti i due giovani camionisti di Penitro e di Minturno protagonisti della caduta nel burrone al chilometro 17,350, che è risultata fatale per uno di loro. Solo di recente, ma si tratta solamente degli ultimi appelli, sulla minaccia che la superstrada 630 rappresenta per l’incolumità degli automobilisti, dei camionisti, dei pedoni e dei ciclisti sono intervenuti diversi amministratori del territorio circostante, come gli amministratori di San Giorgio a Liri, Massimo Terrezza, e di Coreno Ausonio, Francesco Lavalle, che hanno richiamato l’attenzione della Regione Lazio e della Provincia di Frosinone, ma anche il rappresentante sindacale provinciale dei Pensionati della Fnp Cisl, Antonio Angelucci, è sceso in campo, richiamando, invece, proprio i sindaci e gli amministratori comunali alle loro responsabilità.

«Questa strada rappresenta un pericolo di morte» è stata anche la frase, sinistra, che più di tutte era possibile ascoltare anche ieri pomeriggio tra le decine di curiosi che si sono accalcati intorno alla scena della tragedia, tra di loro soprattutto molti automobilisti costretti a fermarsi per aspettare che la strada fosse liberata dalle squadre di pronto intervento e, infine, a cambiare direzione e deviare nel centro urbano di Ausonia, perché la strada è stata chiusa al traffico, per consentire agli inquirenti tutti gli accertamenti dei contorni della vicenda.

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