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Favoreggiamento della prostituzione: arrestato l' "autista" delle lucciole
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Favoreggiamento della prostituzione: arrestato l' "autista" delle lucciole

Villa S. Lucia

Nella rete il “tassista” delle lucciole. I carabinieri della Compagnia di Cassino pedinano a lungo un ventiseienne rumeno e scoprono la sua “vocazione”: accompagnare direttamente sul luogo di lavoro avvenenti ragazze dell’Est. Manette per il giovane protettore.

L’indagine

L’idea di seguire il ventiseienne rumeno con la passione per le bionde, specie se alte e dall’accento straniero, è venuta qualche tempo fa agli uomini della Compagnia di Cassino, coordinati dal maggiore Silvio De Luca e dal tenente Grio. I continui“traffici”(gli unici che non conoscono davvero crisi) studiati da tempo sulle strade del piacere cassinate - e in particolar modo lungo la Consortile Fiat, crocevia di un turismo sessuale proveniente anche da fuori Regione - avevano infatti permesso ai militari del Norm di evidenziare una presenza costante: quella di una utilitaria scura che arrivava lasciando le affabulatrici della notte per poi tornare a riprenderle dopo circa 5 ore.

Ma senza mai perderle di vista. Non un passaggio occasionale né una coincidenza: l’uomo alla guida della vettura individuata e schedata dagli operanti doveva avere con le meretrici un rapporto più “intimo”. E sono scattati i pedinamenti e gli appostamenti dei carabinieri che in borghese hanno posto in essere un monitoraggio efficace sulle principali strade del sesso del Cassinate.

La scoperta

I carabinieri hanno potuto accertare che l’uomo, un ventiseienne di nazionalità rumena, residente a Villa Santa Lucia, dopo aver prelevato da un appartamento nel cuore della città martire due giovani ragazze di nazionalità bulgara, le accompagnava sul “luogo di lavoro”, lungo la Consortile Fiat. Una volta che le lucciole iniziavano il loro “turno”, l’uomo non le abbandonava: di solito sostava nelle zone attigue alla loro postazione lavorativa, passava anche dieci volte in quello stesso tratto.

Un segnale ben diretto, secondo i militari, non solo alle ragazze - intente ad adescare i clienti - ma anche a possibili malintenzionati. Una sorta di controllo a distanza che durava fino alla fine degli impegni “lavorativi”. Quando tutto era finito, il ventiseienne riaccompagnava le ragazze a casa per poi far ritorno nella sua abitazione. Effettuati i riscontri del caso per una ventina di giorni, i carabinieri sono entrati in azione.

L’arresto

Intorno alle 23 i carabinieri hanno bloccato il ventiseienne prima ancora che facesse salire le due giovani bulgare in auto. Inutile ogni tentativo di negare l’evidenza. Per lui sono scattate le manette per favoreggiamento della prostituzione. L’auto è stata sequestrata, mentre l’indagato è finito in carcere a Cassino. Ora l’attenzione dei militari sembrerebbe concentrarsi sulla possibilità che il “tassista” delle lucciole non sia l’unico e che con lui possa essere entrato “in affari” qualche suo connazionale o qualche “socio” dall’istinto imprenditoriale. Indagini serratissime.

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