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Il professor Antonio Amodeo

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Un cuore magnetico per Veronica: strappata alla morte da una nuova tecnologia

Ferentino

Il suo nome è HeartMate3. È il cuore che ha strappato Veronica alla morte. È un marchingegno magnetico ed è stato impiantato con successo per la prima volta al mondo. L’operazione è stata effettuata all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. L'intervento è stato eseguito, come soluzione ponte, su una ragazza di Ferentino; una 16enne che soffriva di miocardiopatia dilatativa severa. Dopo 4 giorni si è reso disponibile un cuore compatibile e la paziente è stata trapiantata. «Oggi - ha spiegato il dottor Antonio Amodeo - la ragazza sta bene ed è stata dimessa dall'Ospedale dopo il trapianto cardiaco».

Il cuore magnetico

Il nuovo dispositivo meccanico si chiama Heart Mate 3. Impedisce l'attrito delle parti meccaniche tra di loro, prevenendo così l’usura del dispositivo. Il Bambino Gesù ha realizzato il primo impianto di cuore artificiale nel 2002. Da allora sono stati impiantati oltre 60 cuori artificiali. L’operazione è stata eseguita da un'équipe mista del Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica, diretta dal dottor Amodeo, responsabile ECMO e assistenza meccanica cardiorespiratoria. La caratteristica di questo nuovo dispositivo consiste in una pompa centrifuga a levitazione magnetica che consente di eliminare l’attrito tra le parti meccaniche e il sangue e quello delle parti meccaniche tra di loro riducendo sensibilmente gli eventi avversi.

La prima volta al mondo

Negli Stati Uniti, il nuovo cuore magnetico è ancora sottoposto al trial clinico mentre in Europa ha ottenuto il marchio CE nell’ottobre del 2015 ed è stato impiantato da allora solo su popolazione adulta. Alla luce degli ottimi risultati ottenuti nella sperimentazione europea, l'équipe del Bambino Gesù ha deciso di chiedere il permesso alla casa produttrice, la St. Jude Medical, di utilizzare questo modello perla primavolta almondo su un paziente pediatrico. Il trial europeo ha dimostrato una sopravvivenza del 98% a 30 giorni dall'impianto e del 92% a 6 mesi. Ancora più importante, su 50 pazienti adulti trapiantati non si sono registrati eventi avversi che sono tra le cause principali di morte.

I precedenti

Il Bambino Gesù ha realizzato il primo impianto di cuore artificiale nel 2002. Da allora sono stati impiantati oltre 60 cuori artificiali. Il 30 settembre 2010 l'ospedale ha eseguito l'impianto del primo cuore artificiale permanente in un paziente pediatrico portatore di distrofia di Duchenne,e, nell'aprile del 2012, quello del più piccolo cuore artificiale, del peso di 11 grammi, sempre per la prima volta al mondo, su un bambino di appena 16 mesi.

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