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Sabato 10 Dicembre 2016

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Mastrangeli Pilato

L'assessore Riccardo Mastrangeli nei panni di Ponzio Pilato nella rappresentazione dello scorso anno

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Il 20 marzo torna la Passione Vivente. Anche quest'anno i politici tra i figuranti

Frosinone

Le ultime dodici ore della vita terrena di Gesù. Dall'orto degli Ulivi, con la tentazione di Satana, alla cattura. Il tradimento di Giuda, il processo davanti a Ponzio Pilato, la fustigazione. Fino al Calvario, alla Croce. E, ultima redentrice, la Resurrezione. Un uomo che ha osato dirsi Dio e che accettò il sacrificio della propria vita per la salvezza dell'umanità: «Non c'è amore più grande che dare la vita per i propri amici».
Si rinnova quest’anno a Frosinone l’appuntamento con la passione vivente, la “Passio Christi”, tornata nel 2015 nel capoluogo, dopo dieci anni di assenza, per volere dell’Amministrazione Ottaviani e della Pro Loco. L’appuntamento è per domenica 20 marzo, alle 20, nel centro storico. Il cuore della città vecchia sarà lo scenario naturale della rappresentazione: piazza VI dicembre ospiterà l’ultima cena e la scena dell’orto del Getsemani; a piazzale Vittorio Veneto si svolgerà il processo davanti a Caifa e l’impiccagione di Giuda, mentre piazza Santa Maria ospiterà il processo davanti a Pilato. A piazza Valchera, ai piedi del rudere dell’edificio, distrutto dalle bombe della Seconda Guerra Mondiale, che fino agli anni Quaranta ospitava alcuni uffici comunali tra cui l’anagrafe, avrà luogo la Crocifissione.
Saranno oltre trecento i figuranti che prenderanno parte alla passione vivente di Frosinone. Ma le grandi sorprese sono nell’assegnazione delle parti dei personaggi principali. Nel cast, anche per questa edizione, sotto la regia di Giuseppe Marsinano, figureranno alcuni amministratori. Tra questi il riconfermatissimo Riccardo Mastrangeli, assessore alle finanze e al bilancio in fase di reingresso in giunta, sarà Pilato.
I costumi saranno curati nei minimi dettagli. Ci saranno: popolani, soldati ebraici, soldati con tamburo, figuranti con insegne romane, fustigatori, soldati con lancia, legionari, soldati a cavallo e molto altro. Il centro storico del capoluogo rivivrà le atmosfere sacre del più significativo e sublime momento della storia dell'umanità: “il grande passaggio” prima delle festività pasquali. Gesù depone le vesti della sua gloria indossando gli abiti dell'umiltà: laverà i piedi dei suoi discepoli, li asciugherà, rendendosi servo dell'uomo, fino al sacrificio estremo della morte sulla croce. Si potrà rivivere, insieme ai tanti volontari protagonisti, “attori” per un giorno, il leggendario capitolo della storia di Cristo e l'uomo. Il tutto nel pieno rispetto della “parola” evangelica, sull'onda di grandi emozioni, immersi in un clima suggestivo e irripetibile.

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