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Domenica 04 Dicembre 2016

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Violentava le figlie: condannato a 9 anni L'ex compagna:

Foto d'archivio

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Abusi sessuali su una bimba di tre anni: sotto accusa il padre

Ceccano

Una violenza che si consuma all’interno delle mura domestiche. Una violenza di cui, secondo le accuse, è vittima una bimba di tre anni. La storia, tra l’incredulità di mamma e nonna, è emersa durante la separazione di una giovane coppia di ceccanesi. Sono state le due donne a insospettirsi davanti a degli atteggiamenti inequivocabili della piccola. Dei comportamenti che hanno subito fatto pensare al peggio. E i sospetti si sono subito concentrati sul genitore e sui periodi di visita, nel 2014, concessi dal giudice al padre.

Ed è lì che la bimba avrebbe subito gli abusi. Così è scattata la contestazione del reato di “atti sessuali con minorenne” e di maltrattamenti in famiglia (in questo caso verso la compagna). La procura ha disposto una perizia sulla bambina. Gli psichiatri che l’hanno visitata l’hanno considerata credibile così come attendibile il racconto effettuato. Solo che è emerso un problema, quello dell’utilizzabilità di un simile racconto ai fini processuali. E in questo caso la risposta della consulenza è stata negativa: troppo piccola insomma perché l’accusa si possa sostenere solo sul suo racconto.

Conseguentemente si è giunti a una prima richiesta di archiviazione formulata dalla procura, limitatamente però al reato di atti sessuali con minorenne. Contro tale conclusione è stata sollevata l’opposizione della famiglia della bambina. È stata così disposta una nuova perizia il cui esito è stato praticamente identico. A quel punto la madre della piccola si è rivolta all’avvocato Alessandro Loreto per valutare eventuali contromosse da adottare.

È stata allora proposta una nuova opposizione all’archiviazione. E nel frattempo è stata prodotta una perizia di parte, basata principalmente sul piano medico. Il risultato è che, con un adeguato percorso terapeutico, la piccola potrà, per prima cosa, superare il trauma e, in un secondo tempo, anche riferire al tribunale i fatti ci cui sarebbe rimasta vittima. Un modo dunque per superare i dubbi sulla validità di una testimonianza da parte di una persona così piccola.

Nel frattempo il fascicolo è finito sul tavolo di un nuovo gup del tribunale di Frosinone, Antonello Bracaglia Morante che ha condiviso tale ultima impostazione e ha formulato l’imputazione coatta. Ora si è in attesa della fissazione dell’udienza preliminare nella quale si dovrebbe definire il caso. A questo punto diventa sempre più probabile un rinvio a giudizio dell’indagato che, dal canto suo, ha sempre respinto ogni accusa arrivando a sostenere una sorta di vendetta ordita ai suoi danni.

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