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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Treni da incubo: guasti, carrozze a pezzi, ritardi di ore. La rabbia dei pendolari
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Treni da incubo: guasti, carrozze a pezzi, ritardi di ore. La rabbia dei pendolari

Frosinone

L’incubo dei pendolari della tratta Roma-Cassino sembra non avere fine. Dopo la notizia del nuovo sciopero nazionale dei treni, proclamato dal sindacato Orsa per la giornata di lunedì 22 febbraio, tornano a scaldarsi gli animi dei  passeggeri esasperati e dei dipendenti della società che gestisce il trasporto pubblico su ferro,  che ormai da mesi chiedono alle istituzioni maggiori tutele e garanzie.

L’affondo dei giovani di Forza Italia

In merito ai continui disagi registrati in particolar modo ai danni dei pendolari che si spostano da Frosinone a Roma, Laura Polisena, coordinatrice provinciale della Consulta Femminile di Forza Italia e dirigente provinciale di Forza Italia Giovani ammonisce l’operato di Trenitalia e chiede provvedimenti tempestivi. «Ormai la vita del pendolare è diventata un incubo. La situazione soprattutto in provincia di Frosinone è insostenibile, oltre ai disservizi ormai abituali, si aggiungono anche i guasti sulla linea elettrica che pochi giorni fa hanno bloccato per ore i treni nella zona di Colleferro, con ritardi fino oltre le due ore». La Polisena aggiunge: «Il malumore che si genera dalla scarsa qualità dei servizi di Ferrovie dello Stato è tangibile e giustificato. Noi di Forza Italia Giovani scriveremo presto al Presidente Zingaretti raccogliendo tutte le testimonianze dei disservizi che i pendolari quotidianamente devono affrontare, chiedendo di farsi portavoce con i vertici dello Stato per risolvere al più presto il problema».

Il Comitato Roma-Cassino Express contesta Trenitalia

A richiedere maggiore chiarezza è anche Pietro Fargnoli, Presidente del Comitato pendolari della Roma-Cassino Express, che ha prontamente risposto al quadro esposto nei giorni scorsi da Trenitalia sulla situazione della tratta che collega la stazione di Cassino a quella di Roma. Prima di entrare nel merito del documento redatto da Trenitalia, Fargnoli ammonisce l’operato della Regione, che non ha svolto alcun ruolo di mediatrice nella gestione dei disservizi tra pendolari e gestore del servizio del trasporto pubblico. Per quanto riguarda i dati promulgati da Trenitalia, Fargnoli non si lascia abbindolare dai numeri ed elenca tutte le ragioni che lo rendono scettico al riguardo: “I valori assoluti della puntualità sono innanzitutto riferiti alla scala nazionale”, il che vuol dire che sono state paragonate “le prestazioni stellari che si verificano ad esempio in Toscana e quelle drammatiche che si verificano ad esempio sulla Roma-Viterbo”; inoltre, fa notare ancora Fargnoli, i dati forniti per ciascuna regione non si presentano espressi in valori assoluti, bensì in termini di incremento rispetto all’anno precedente: “Si capisce così che nel Lazio la puntualità è aumentata del 6.6% rispetto al 2015: ma in valore assoluto? Siamo passato dal 10% al 16% o dal 90% al 96%?” Il dato – spiega F. – è particolarmente rilevante, perché da questo derivano le eventuali penali impartite dalla Regione. Inoltre non è chiaro se i dati riportati includano o meno i ritardi dovuti a cause esterne, rendendo il tutto più confuso e opinabile. Fargnoli però se la prende in particolar modo con la Regione, alla quale chiede di definire una volta per tutte “i parametri minimi di puntualità differenziati a seconda delle fasce orarie e delle linee e, una volta definiti, che effettui un controllo stringente sul rispetto di questi parametri da parte del gestore.” Tante le domande, che restano per il momento senza risposta, mentre continua l’incubo senza fine dei pendolari.

L’iniziativa del Senatore Scalia

Sulla questione trasporti interviene il Senatore Scalia, che in un’interrogazione indirizzata al ministro dei trasporti,  ha espresso la volontà del Governo di intensificare il trasporto locale su ferro, potenziando la rete su tutto il territorio nazionale, e in particolare per il territorio del Mezzogiorno d'Italia. L’ipotesi è quella di utilizzare le tratte orarie libere dell'alta velocità, in favore dei treni locali. Ipotesi accreditata dallo studio elaborato dall’associazione di pendolari della Provincia di Frosinone, “Roma-Cassino Express”, presentato formalmente all’Assessorato competente della Regione Lazio, nel quale si spiega come il progetto sia possibile sfruttando l’esistete interconnessione di servizio delle due linee nella stazione ferroviaria di Sgurgola, con notevoli vantaggi per i pendolari e per la viabilità in generale.

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