L’occasione è data dalla 12^ edizione di “M’illumino di meno”, storica campagna di sensibilizzazione sul risparmio energetico e la mobilità sostenibile.

L'iniziativa prevista: lo spegnimento simbolico, dall’imbrunire alle ore 00.00, delle luci degli uffici e di palazzo Jacobucci per informare e sensibilizzare l’intera collettività a ridurre i consumi di energia elettrica e per promuovere (quando possibile) gli spostamenti casa-lavoro con mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi.

Si tratta, ovviamente, solo di azioni simboliche che non hanno l’obiettivo fine a se stesso di ridurre per un giorno il consumo di energia elettrica, bensì di sensibilizzare la collettività ad abituarsi a svolgere quotidianamente delle azioni che puntino a questo grande obiettivo. Che poi è l’obiettivo a cui mirano le politiche europee dell’energia, della salvaguardia dell’ambiente e della lotta ai cambiamenti climatici.

Il traguardo stabilito dall’Unione Europea con il “Pacchetto per il clima e l’energia2020”, meglio conosciuto come “Obiettivo 20-20-20” (ovvero: entro il 2020 e rispetto al 1990 ridurre del 20% le emissioni di anidride carbonica; incrementare del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili; migliorare del 20% l’efficienza energetica) non è così lontano; complessivamente l’UE è sulla buona strada, visto che ha già raggiunto il 17,9%. L’Unione Europea però vuole fare di più, tanto che alla Conferenza sul Clima di Parigi dello scorso dicembre si è impegnata a ridurre le emissioni di anidride carbonica del 40% entro il 2013, obiettivo questo che si affianca e si integra al Piano dell’Unione Energetica con il quale l’UE intende garantire ai cittadini e alle imprese un’energia sicura, accessibile e rispettosa del clima.