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Martedì 06 Dicembre 2016

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Rapine e furti in abitazione. Pesanti condanne per
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Rapine e furti in abitazione: pesanti condanne per "i pirati"

Frosinone e Provincia

Tutti condannati, tranne uno. Nell’ordinanza di custodia che aveva smantellato un gruppo accusato di aver messo a segno una serie di rapine e furti li avevano chiamati “i pirati”. Ora, il gup del tribunale di Frosinone, Stefano Troiani, in sede di processo con il rito abbreviato, ha inflitto pene tra i sette e i nove anni. A Maricel Niscoveanu, Paul Lucian e Gigel Cosmin Partenie e Madalin Costel Leca, la procura contestava tre rapine in abitazione tra Anagni e Veroli oltre a dei furti in abitazione. Agli altri, Neluta Ene, Alexandru Olaru, Romica Sergiu Nistor e Madalin Constantin Aftanasa l’accusa era di aver partecipato a una serie di furti in abitazione (di due con un bottino ragguardevole) e nell’area industriale di Frosinone ai danni di alcune aziende.

Queste le condanne stabilite dal tribunale che ha anche deciso la sospensione della potestà genitoriale per la durata della pena: 9 anni e 3.000 euro di multa per Aftanasa, 8 anni e 4 mesi e 2.400 euro per Gigel Partenie, 8 anni 3.200 euro per Paul Lucian Partenie e per Madalin Costel Leca, 8 anni e 1.400 per Alexandru Olaru, 7 anni e 8 mesi con 2.000 euro di multa per Neluta Ene, 3 anni e 2.000 euro per Romica Sergiu Nistor, mentre è stato assolto Maricel Niscoveanu. Va aggiunto che per un’altra rapina, in danno di due anziane sorelle di Veroli, si era celebrato un altro procedimento, con relativa condanna, impugnata in Appello. Altra condanna era scaturita a seguito di un furto di gasolio con relativo inseguimento e speronamento di un’auto dei carabinieri.

E anche per effetto di queste precedenti condanne, le difese si aspettavano pene decisamente più miti. Da qui l’annuncio che contro la decisione del gup del tribunale di Frosinone sarà presentato ricorso in Appello. L’operazione era scattata lo scorso marzo. I carabinieri della compagnia di Anagni erano partiti da due rapine, particolarmente violente, ai danni di anziani, la prima in località Prati Gallinari nella città dei papi, la seconda a Fontana Fratta a Veroli, per la quale si è proceduto a parte. Ad Anagni, nell’agosto del 2014, ad agire erano stati in tre, armati di pugnale e con volto coperto da un passamontagna. Così facendo avevano minacciato due sorelle di 85 e 80 anni, malmenate e scaraventate a terra per farsi consegnare quel poco di denaro che custodivano. L’aggressione era poi proseguita anche nei confronti di un 77enne, vicino di casa delle malcapitate, accorso alle grida di aiuto delle stesse. Da lì le indagini si erano allargate e avevano ricompreso anche una serie di furti, commessi soprattutto nell’area industriale di Frosinone, ma anche in appartamento.

Stando alle accuse formulate dalla procura, a indicare gli obiettivi da colpire era Neluta Ene, la quale avendo servito come badante di alcuni anziani aveva la conoscenza delle case. Nel mirino degli investigatori erano poi finiti una serie di furti commessi nell’area industriale del capoluogo ai danni di attività commerciali, ma anche dei mezzi da lavoro e dei depositi di carburante. Un’attività poi interrotta da una serie di arresti avvenuti in concomitanza con alcune azioni delittuose. Poi c’era stata l’ordinanza con i primi otto arresti, ai quali era seguito quello di una nuova persona che, nel frattempo, aveva trovato riparo a Casal di Principe, in provincia di Caserta. Ma anche quest’ultimo, alla fine, era stato rintracciato e sottoposto alla misura cautelare. Misura che era stata poi annullata per l’unico del gruppo che è stato assolto. 

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