Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 10 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Omicidio Serena Mollicone: dna su tutta la popolazione. La richiesta della difesa
0

Caso Mollicone, si riparte dalla caserma

Arce

Il giallo di Arce non è chiuso.

Il giudice Lanna  a quasi 15 anni dalla morte di Serena ha riacceso le speranze con quei sei importanti mesi di proroga delle indagini. Ma ora, entrando nel vivo dei nuovi accertamenti, la fiducia di poter inchiodare l’assassino o gli assassini della studentessa di Arce si riaccende più forte che mai.
Sabato è previsto il conferimento dell’incarico ai Ris di Roma affinchè possano espletare nuovi accertamenti tecnici e irripetibili partendo proprio dalla caserma dei carabinieri di Arce. Dalla struttura che ospita la caserma, come precisato dalla difesa della famiglia Mollicone - rappresentata dall’avvocato Dario De Santis - già in passato oggetto di accurati rilievi.

Emozionato e in trepidante attesa di papà Guglielmo che spera che le indagini questa volta potrebbero davvero portare ai colpevoli. Nessuna dichiarazione ufficiale, però. L’unica cosa certa è che papà Gugliemo abbia sempre creduto nella Giustizia. Lo ha fatto anche quando davanti a lui si presentava la possibilità di vedere rigettate le opposizioni all’archiviazione del caso


Dopo il conferimento dell’incarico sarà la Procura a stabilire i tempi e i modi che serviranno ai Ris per eseguire gli accertamenti richiesti.
La Procura, dopo la decisione del giudice Lanna (che ha archiviato le posizione degli indagati coinvolti tranne quelle dei Mottola) si è messa subito al lavoro. Sei mesi passano in fretta e le attività da espletare sono importanti e urgenti. Massimo riserbo anche sulle modalità scelte per sottoporre l’intera comunità al test del Dna. Una possibilità che potrebbe addirittura essere estesa ben oltre il territorio di Arce e dei comuni limitrofi: le indagini disposte dal giudice Lanna sono senza limite territoriale nè di sesso nè di spesa.

Allo stato l’ipotesi della riesumazione del corpo di Serena non sembra indispensabile. Ma il procuratore capo D’Emmanuele sostenuto dal team prezioso della difesa rappresentato dal generale Garofano e dalla dottoressa Volpini nonchè dalla professionalità di tutti gli inquirenti incaricati non lasceranno certamente alcun elemento al caso.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400