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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Autovelox, tutor e telelaser: multe ad alta precisione, ci pensa l'Unicas

Cassino

Autovelox, safety tutors, telelaser, sale l’ansia solo a nominarli! Eppure fanno brillare l’ateneo di Cassino nel panorama nazionale. L’Unicas e il Palmer, infatti, ne tarano a bizzeffe, garantendone il corretto funzionamento. Sono due laboratori separati ma da sempre investono sul gioco di squadra. E la recente commessa per la taratura di tutti gli autovelox del Ministero dell’Interno “incorona” definitivamente i professori-ingegneri di Cassino. L’annuncio è arrivato dal rettore Giovanni Betta nel discorso inaugurale spiegando che in Italia «sono solo tre gli atenei in grado di effettuare tarature accreditare: i due politecnici del nord e il nostro».

Ma l’appalto del ministero è tutto cassinate. Eppure Betta ha usato un passaggio semplice - di tre righe - com’è nello stile del neo rettore, senza inorgoglirsi troppo per una notizia che mette invece l’eccellenza territoriale su un piedistallo. Ora tutti possono dormire sonni tranquilli e stare certi che la “sanzione”, che malauguratamente intascano, è stata determinata da uno strumento di misura che risponde agli standard internazionali che regolano la “taratura” o “riferibilità” delle misurazioni. Dunque, la multa è ad alta precisione!

La sentenza

È di giugno 2015 la sentenza della Corte Costituzionale che rende obbligatoria, per tutti gli strumenti di misura della velocità utilizzati per garantire la sicurezza stradale, la taratura periodica a garanzia della certezza della pena (pecuniaria ed amministrativa) comminata tramite una misurazione per via elettronica dall’autorità competente.

Il lavoro dell’ateneo

«In termini pratici - spiega il professor Paolo Vigo, ex rettore e presidente del Palmer - quando viene comunicata la sanzione va verificato nel verbale che essa sia stata generata da uno strumento oggetto di taratura. Così molti potranno leggere che l’Università e il Palmer per il tramite del Centro di Taratura n. 105 ne hanno di recente verificato il corretto funzionamento. Il risultato per le tasche o per i punti patente non cambia ma così si potrà avere la certezza che a “sorprendere” lo sprovveduto automobilista è stato uno strumento correttamente funzionante nei limiti delle rigide prescrizioni delle normative internazionali che governano le regole della metrologia nella quale l’Università di Cassino eccelle ed è in contatto con i più importanti gruppi di ricerca nazionali e internazionali».

Laboratori doc

Un ruolo preminente in questa eccellenza è ascrivibile ai gruppi di ricerca della Fisica tecnica (professori Vigo e Dell’Isola) e delle Misure elettriche (professori Betta e Ferrigno) che da sempre insieme gestiscono il laboratorio di Misure Industriali che collabora con l’Inrim (Istituto Nazionale di Ricerca in Metrologia di Torino) che è l’Imp (Istituto Metrologico Primario dell’Italia) con il ruolo di detenere e diffondere (tramite i Centri di taratura) i campioni nazionali delle Unità di Misura. Un risultato che premia gli “ingegneri” ma dà lustro a tutto l’ateneo. E quando sulla multa comparirà in calce l’acronimo Unicas il “dolore”, almeno per i ciociari, potrà essere compensato dall’orgoglio.

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