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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Mafia e furti, arrestato pregiudicato catanese: si nascondeva in Ciociaria col bottino

I soldi sequestrati in casa del pregiudicato catanese che risiedeva a Ferentino

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Mafia e furti, arrestato pregiudicato catanese: si nascondeva in Ciociaria col bottino

Ferentino

Arrestato nella notte, dalla squadra mobile di Frosinone, un cittadino catanese accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso che si nascondeva a Ferentino. 

Il blitz della Mobile frusinate si inserisce in una più vasta operazione antimafia che nella notte scorsa è stata portata a termine dalla Polizia di Stato nel Catanese e, come detto, anche in Ciociaria. 

16 le ordinanze di custodia cautelare emesse, nei confronti di siciliani, dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni e di furto.

Le misure restrittive sono il risultato dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Catania – Sezione Criminalità Organizzata – che, nel 2014, coinvolse anche la Squadra Mobile di Frosinone relativamente al monitoraggio di 5 degli odierni arrestati che nella notte del 7 gennaio del 2014 intendevano rubare gli incassi del Bingo di Ferentino.

Grazie alle indicazioni dei colleghi di Catania, i malviventi furono pedinati dalla Squadra Mobile frusinate e bloccati proprio mentre si accingevano a consumare il furto.

A bordo delle loro auto furono trovati arnesi atti allo scasso, chiavi che aprivano le slot della sala Bingo ed uno scanner per bannare la ricezione dei cellulari ed impedire eventuali chiamate di emergenza in uscita dal sistema di allarme.

I 5 catanesi, allora, furono denunciati e muniti di foglia di via dal comune di Frosinone.

Nella notte scorsa anche la Squadra Mobile di Frosinone ha dato esecuzione all’ordinanza restrittiva della libertà personale nei confronti del pregiudicato catanese residente a Ferentino.

All’interno dell’abitazione dell’uomo gli operatori della Polizia di Stato hanno rinvenuto la somma di 55.000 euro, sottoposta in via cautelativa a sequestro poiché probabile provento di attività illecite riconducibili all’associazione a delinquere.

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