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Martedì 06 Dicembre 2016

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Incidente bus Erasmus: probabilmente già stasera il rientro delle prime due salme

Foto dal web

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Incidente bus Erasmus: probabilmente già stasera il rientro delle prime due salme

Spagna

Probabilmente già stasera rientreranno in Italia le salme di due delle sette ragazze morte domenica nell'incidente del bus Erasmus.

L'ambasciatore italiano in Spagna, Stefano Sannino, comunica che per due delle vittime connazionali sono state già ultimate “perfettamente” le procedure di riconoscimento e che dunque il rientro delle loro salme ora dipende solo dal via libera del giudice che sta indagando sull'incidente.

Le autorità catalane stanno facendo tutto il possibile per accelerare le procedure e il rientro, fa sapere l'ambasciatore, dovrebbe avvenire entro giovedì.

Indagato l'autista

In totale lo schianto, che ha visto coinvolto un autobus su cui viaggiavano 57 studenti assegnati a Barcellona, ha provocato 13 vittime, cioè tutte le persone che erano sedute nella parte sinistra del bus, quella che si è schiacciata contro l'asfalto quando si è capovolto in mezzo all'autostrada.

L'autista del mezzo ora è indagato per omicidio plurimo per “imprudenza” secondo la legge spagnola, l'equivalente del nostro omicidio colposo. L'uomo, un 63enne vicino alla pensione, avrebbe detto sconvolto ai primi soccorritori: «Lo siento, me he dormido» (“Mi spiace, mi sono addormentato”), prima di essere ricoverato in stato di shock.

I feriti

Sono quattro gli italiani ancora ricoverati, tre ragazze e un ragazzo. I medici escludono che siano in pericolo di vita. La torinese Annalisa Riba dovrà essere operata per una vertebra cervicale lesionata, mentre l'emiliana Laura Ferrari, 23 anni, ha subito un delicato intervento a Barcellona.

Nella mente dei feriti, di tutti i sopravvissuti, rimangono stampati i pochi secondi dell'orrore di domenica, il brutale risveglio mentre il bus rotolava in mezzo all'autostrada, nel buio, fra urla e terrore. Quando la carcassa metallica si è immobilizzata, molti non potevano muoversi. Peggio ancora vedevano accanto a sé i corpi senza vita delle compagne.

Un paese sotto shock

Intanto l'Italia è sotto shock per la morte prematura di sette ragazze così belle e piene di vita. Il premier Matteo Renzi ieri è stato a Tortosa, accompagnato dal Presidente Carles Puigdemont, per portare il suo appoggio e quello dell'intera Nazione alle famiglie delle vittime arrivate nella cittadina per il riconoscimento. «Ho portato a quei genitori l'affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso», ha spiegato dopo un incontro di un'ora con i familiari nel castello di Tortosa.

Il governo italiano ha messo a disposizione un aereo della Aeronautica militare per il rimpatrio.

(ansa.it)

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