Cancro alla mammella annientato in meno di due settimane da un mix di farmaci, opportunamente dosati. Gli scienziati hanno definito “sbalorditivo” l’effetto del trattamento, che se perfezionato e ulteriormente validato potrebbe evitare alle pazienti con tumore al seno di sottoporsi a interventi chirurgici ed estenuanti cicli chemioterapici.

Lo studio è stato portato avanti da un team di ricercatori britannici guidati da Nigel Bundred dell’ Università di Manchester e annunciato alla European Breast Cancer Conference di Amsterdam. Il trattamento consiste nella somministrazione di due farmaci: il trastuzumab (nome generico dell’ Herceptin in Inghilterra) e il lapatinib, ed è stato sperimentato per colpire il tipo più aggressivo di tumore al seno, chiamato in gergo medico Her2 positivo. La terapia ha interessato donne con tumori Her2 positivi aventi dimensioni tra 1 e 3 centimetri. Nell’11% dei casi il tumore è scomparso completamente nell’arco di 11 giorni, mentre si è ridotto di 5 millimetri nel 17% delle donne sottoposte al trattamento. Altro dato molto importante è che la cura non causa nessun tipo di complicazione, per cui non esclude il successivo ricorso ai metodi tradizionalmente usati per combattere questo tipo di tumore.

I ricercatori si dicono entusiasti per i risultati conseguiti, ma restano cauti: "Dobbiamo essere sicuri che non stiamo facendo un passo indietro e aumentando il rischio di recidiva" ha dichiarato la professoressa Judith Bliss, co-autrice della ricerca.