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"L' amante di mio marito è una escort". Moglie tradita rivela i nomi dei clienti

Nazionale

Dopo aver creato un falso profilo Facebook, intestato a una tale “Grazia”, una donna di Trepuzzi (In provincia di Lecce) avrebbe accusato una sua compaesana, indicata con il nickname di “Fragolina” di essere andata al letto con il marito facendosi pagare 100 euro a prestazione.  Oltre a quello di suo marito la donna avrebbe fatto il nome e cognome di decine di altri uomini residenti nello stesso comune, che avrebbero avuto rapporti sessuali con la donna.

La storia risale a due anni fa ed è oggetto di un’inchiesta portata avanti dai carabinieri e dal pm leccese Carmen Ruggero:  “Fragolina” raccontò agli inquirenti di essere stata costretta dal marito a partecipare a diversi scambi di coppia, iscrivendosi su siti specializzati e pubblicando inserzioni ad hoc, ricevendo pressioni dal marito che l’avrebbe in sostanza obbligata a prostituirsi, arrivando a molestarla sul luogo di lavoro, anche dopo la separazione. Da qui l’accusa di stalking e induzione e sfruttamento della prostituzione rivolta all’uomo. A distanza di un anno la vicenda è tornata di interesse, dopo la pubblicazione dell’elenco dei cittadini di Trepuzzi  che avrebbero fatto sesso a pagamento con la donna, e di un video porno che ritrae la donna assieme a un giovane.

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