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"Avanti popolo"... in ordine sparso

Frosinone


Il Partito Socialista Italiano ha detto in modo netto di non condividere (è un eufemismo) che Antonio Pompeo governi con il centrodestra alla Provincia. Non soltanto con il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, alleato di Matteo Renzi, ma pure con Forza Italia. Il segretario provinciale Danilo Iafrate lo ha fatto dopo che sono state assegnate le deleghe ai consiglieri eletti nel Partito Democratico, Antonio Cinelli e Alessandro D’Ambrosio. Prima l’intesa era tra i Democratici per Pompeo, gli “azzurri” di Mario Abbruzzese e i rappresentanti di Alfano, che peraltro fanno riferimento ad Alfredo Pallone. In realtà c’è un messaggio criptato che emerge dalla presa di posizione dei Socialisti: la politica delle alleanze va fatta con il centrosinistra, altrimenti meglio lasciare stare. Poi però, a livello locale, le cose vanno diversamente. A Sora, per esempio, Pd e Psi si sono divisi nel sostegno ai candidati a sindaco. I primi si ritrovano alleati del Nuovo Centrodestra, i secondi di Forza Italia. Oggettivamente, per una sorta di proprietà transitiva, ma alla fine cambia poco nella sostanza. Così come il ginepraio di Cassino potrebbe comportare ulteriori fratture tra i “cugini storici” di quella che una volta era la sinistra italiana. Oggi è complicato individuare i confini. Stupisce che a livello nazionale il patto sia forte tra Renzi e Nencini e Gianfranco Schietroma, coordinatore della segreteria nazionale del Psi, è in sintonia con l’omologo del Pd Lorenzo Guerini. In provincia di Frosinone i rapporti sono stati spesso turbolenti ed esponenti importanti della socialdemocrazia ciociara, Domenico Merfi e Antonio Torriero, sono spesso (e volentieri) entrati in rotta di collisione con De Angelis e Scalia.
Al Comune di Frosinone nel 2012 Schietroma scelse di sostenere la candidatura a sindaco di Domenico Marzi, rompendo l’alleanza con Michele Marini. Inoltre, due importanti esponenti del Psi cittadino, Norberto Venturi e Angelo Pizzutelli, hanno lasciato la casa madre socialista e adesso sono nel Pd. Questo per dire che la concorrenza tra le due forze politiche è micidiale. In questo clima ci si avvicina alle elezioni comunali di primavera. La sensazione è che Schietroma stia per dire: “O con noi o con Forza Italia e il Nuovo Centrodestra”.

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