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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Uccide la moglie davanti al figlio nella giornata contro la violenza sulle donne

Foto d'archivio

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Ennesimo caso di violenza. Arrestato il colpevole

Cassino

L’ennesima scena che si ripete nella città martire. Una donna è stata trovata in strada, disperata, in lacrime e con il volto tumefatto. Era notte ormai quando gli agenti del Commissariato di Cassino, a bordo di una volante durante i soliti controlli del territorio hanno notato una figura che arrancava in strada. Quando si sono fermati quello che si sono trovati di fronte è stato come la scena di un film. La donna, di circa trent’anni e di origine sudamericane, aveva il volto devastato dalle botte. Ha raccontato agli agenti di essere sposata con un coetaneo italiano e di essere madre di due bambini di 10 e 3 anni.

Immediatamente gli uomini della polizia hanno provveduto a far accompagnare la trentenne al Pronto soccorso del Santa Scolastica dove il personale sanitario ha effettuato i controlli e ha offerto alla donna le cure necessarie e le medicazioni alle ferite riportate. All’ospedale la donna ha raccontato agli agenti che quella di sabato sera non sarebbe stata la prima volta in cui si è reso necessario l’intervento di cure mediche. Ha spiegato che il marito aveva un carattere violento e che per anni è stata costretta a subirne gli scatti d’ira e le conseguenti perdite di controllo e violenze fisiche e psicologiche. «Non so più da quanto tempo – ha continuato la donna – che vivo in questo incubo e ultimamente mi ha picchiato anche in presenza dei figli, il più delle volte mi sono medicata da sola, ma nei casi più gravi sono dovuta andare in ospedale. Adesso non ne posso più e lo voglio denunciare».

Gli uomini del Commissariato, dopo aver registrato la denuncia, hanno acquisito i referti medici relativi ai precedenti episodi di violenza e sono andati immediatamente presso l’abitazione della coppia. A casa hanno trovato il marito. Per lui sono scattate le manette e dovrà rispondere del reato di maltrattamenti in famiglia. Due giorni dopo Capodanno una ragazza era riuscita a salvarsi dalle violenze del fidanzato solo grazie all’insistenza dell’operatore del centralino 113. La ragazza era in macchina col fidanzato quando ha chiamato per chiedere aiuto, la linea è caduta e quando l’operatore è riuscito a richiamare il fidanzato ha rassicurato spiegando che era una banale lite di coppi.

L’operatore però non si è fidato di quell’uomo e ha inviato una volante che ha rintracciato la macchina parcheggiata a bordo strada. Quando si sono avvicinati la ragazza si è buttata fuori dall’abitacolo ed è scappata tra le braccia di un agente, spaventata, ringraziandoli per essere arrivati. Sempre più donne anche a Cassino finiscono vittime di amori malati, di compagni che scambiano la fedeltà per possesso e l’amore per senso di onnipotenza. Sono ancora troppo poche le donne che riescono a trovare il coraggio di farsi avanti, molte riescono a farsi forza quando a restare coinvolti negli episodi di violenza che si consumano dietro la porta di casa, finiscono i loro figli, piccoli, inermi che si battono per la difesa della mamma.

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