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2015, l'anno della grande ammucchiata della politica locale

Frosinone

Dalla Provincia al Consorzio Asi, senza dimenticare la Consulta d'Ambito. Il 2015 sarà ricordato come l'anno della grande ammucchiata della politica locale.

“Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’. E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò. Da quando sei partito c'è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va”. La celebre canzone di Lucio Dalla risuona inevitabilmente quando si devono tracciare dei bilanci… di fine anno. Nella politica ciociara il 2015 sarà ricordato come l’anno degli accordi trasversali, di quelle che vengono definite le “ammucchiate”.
All’Amministrazione Provinciale si è proseguito lungo la falsariga del 2014, con una novità importante però. Ad un certo punto, su iniziativa del presidente Antonio Pompeo e del segretario del Pd Simone Costanzo, c’è stata la riunificazione del gruppo del Partito Democratico, archiviando quindi la spaccatura che si era verificata alle elezioni. Una novità che però sembra non aver scalfito l’alleanza con Forza Italia e con il Nuovo Centrodestra. Tutti insieme quindi. Non appassionatamente, ma insieme. All’Asi invece è andata diversamente, con Forza Italia che ha appoggiato Francesco De Angelis (uno dei massimi leader del Pd), spiazzando l’Ncd di Alfredo Pallone. Regista dell’operazione il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani, che ha imposto Luca Sellari vicepresidente, in quota FI. Scontentando le aspettative di Gianfranco Pizzutelli e di larghi settori della maggioranza.
Se ci fossero stati dubbi sulla tenuta dell’accordo trasversale, l’elezione dei membri della Consulta d’Ambito li ha fugati. Inevitabilmente. Ancora una volta intesa di ferro tra Pd, Forza Italia e Nuovo Centrodestra. Diverse le cene, e anche i pranzi, che hanno contrassegnato l’anno. Nulla di strano, dal momento che davanti ad una tavola imbandita gli angoli si smussano e la mediazione è più facile. Anzi, si digeriscono perfino i… rospi. Però spesso l’effetto trasversale ha pesato anche su questo tipo di appuntamenti. Due gli episodi che maggiormente si ricordano. Una cena a casa di Luca Sellari innanzitutto, alla quale hanno partecipato, oltre naturalmente al padrone di casa, anche gli esponenti dello Stato maggiore del Pd: Francesco De Angelis, Francesco Scalia, Antonio Pompeo. Più Marco Di Torrice, mentore di Scalia e Pompeo, e Mauro Vicano, presidente della Società Ambiente Frosinone. Tra i temi in discussione anche il congresso del Pd. Nulla di strano, se non fosse che Luca Sellari, vicepresidente del Consorzio Asi, fa parte di Forza Italia e proviene dal Pdl e prima ancora da An, precisamente dall’area che faceva riferimento a Franco Fiorito. Altra cena, per gli auguri di Natale, a casa del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: oltre ai consiglieri di maggioranza, c’erano pure i quattro di Impegno Civico (attualmente all’opposizione). E c’era naturalmente Luca Sellari, che nel frattempo però non è più il presidente della lista civica Frosinone nel Cuore, che invece è rimasta in maggioranza. Ma non fa niente, nel 2015 il motto è stato “l’importante è esserci”.

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