La Fials insiste. Anzi, rincara la dose. Il tema è quello delle assunzioni di cento medici per il 2016. A tempo determinato naturalmente. Un’operazione che Macchitella ha prima annunciato e poi ribadito, specificando di voler utilizzare le risorse per l’acquisto delle prestazioni, non quelle per gli straordinari. Ma la Fials ritiene che la strada non sia percorribile. Il segretario provinciale Francesco D’Angelo e l’avvocato Giuseppe Tomasso argomentano: «Pur condividendo le obiezioni mosse dalla Fials circa l’impossibilità di utilizzare il fondo dello straordinario per procedere all’assunzione di personale a tempo determinato, il dottor Macchitella ritiene di utilizzare le risorse destinate all’acquisto prestazioni, di cui all’articolo 55 del contratto nazionale 8 giugno 2000, area dirigenza medica, soluzione questa non percorribile per ragioni giuridiche».
La Fials motiva in questo modo il ragionamento: «Se con il Piano di rientro sussiste un divieto di assunzioni a tempo indeterminato e anche a tempo determinato, autorizzabili solo previo Dca, e ciò per rispettare il limite di spesa percentuale stabilito a monte per il costo di personale, è di tutta evidenza che utilizzare altri fondi (con “dichiarazione” degli stessi dalle specifiche finalità) si porrebbe comunque in contrasto ed avrebbe un effetto elusivo di detto divieto». Perché «il problema è il contenimento della spesa del personale e se si limita il costo del personale, è evidente che non si può fare ricorso ad altro fondo per assumere personale perché, così, il costo del personale aumenterebbe».