Aveva espresso già il concetto in modo chiaro («giù le mani da pediatria»), ma il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha voluto ribadirlo per non dare adito né a dubbi né tantomeno ad interpretazioni. Argomentando: «Chi ha in mente o soltanto ipotizza lo spostamento del reparto di pediatria da Frosinone, sappia che nel capoluogo siamo tutti pronti ad una “guerra politica in stile Vietnam”. Non ci fermeremo». Un’ipotesi che Ottaviani non vuole neppure sentire, anche perché l’eventuale spostamento di pediatria potrebbe rappresentare il “grimaldello” per un successivo trasferimento anche di ginecologia. È per questo che Ottaviani ha fatto riferimento all’Atto aziendale, che prevede infatti il mantenimento nel capoluogo della pediatria e della neonatologia, unitamente alla ginecologia. Comunque domani alla Asl è in programma la riunione del Collegio di direzione, che è stata convocata dal commissario Luigi Macchitella dopo che i tredici direttori dei dipartimenti e dei distretti l’avevano richiesta urgentemente. Due gli argomenti all’ordine del giorno: la direttiva europea che ha rivoluzionato l’orario di lavoro e l’entrata in vigore (martedì 1 dicembre) del protocollo informatico. Entrambe le tematiche, secondo i tredici direttori, «sono da considerare emergenza».