Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









I leader locali della Sinistra

Fortuna, Nichilò, Bianchi e Vacana

0

La Sinistra prova a riprendere la marcia in Ciociaria

Frosinone

Presentata la formazione politica unitaria. Il consigliere regionale Daniela Bianchi: «Non resteremo confinato in un "recinto" e puntiamo al 21% ipotizzato dall'Istituto Piepoli come elettorato potenziale». Gianni Nichilò: «Matteo Renzi e il Partito Democratico dicano perlomeno qualcosa di... centro».

Identità, ironia, voglia di confrontarsi e ricominciare a fare politica dal basso. Sono queste le coordinate lungo le quali la Sinistra Italiana vuole caratterizzarsi, a partire dalla provincia di Frosinone. Nel capoluogo, presso la saletta delle arti, Daniela Bianchi (consigliere regionale indipendente di Sel), Giuseppe Fortuna (segretario provinciale di Sel), Giovanni Nichilò (coordinatore di Futuro a Sinistra) e Luigi Vacana (Comitato “Amministratori Locali per la Sinistra Italiana”), hanno ufficialmente costituito la nuova formazione a livello locale. Sulla scorta di un documento programmatico che in calce reca la firma anche di Massimiliano Palombi, coordinatore provinciale di Sinistra Lavoro. Daniela Bianchi è netta: «Sentiamo in tanti la necessità di cambiare il passo della politica della nostra provincia. In tanti pensiamo che manchi una visione locale su temi come lo sviluppo, la sanità, il lavoro». La Sinistra Italiana punta sulle persone («sono le storie della vita quotidiana che aspettano risposte»), sul lavoro («la questione più importante di tutti»), la bellezza («del nostro paesaggio, ma anche delle persone»). E poi della Sinistra. Spiegando: «È il lato da cui abbiamo deciso di iniziare questo percorso». Un percorso che si articolerà in 9 tappe, in varie città della provincia: Anagni (ieri), Monte San Giovanni Campano, Ceprano, Cassino, Ferentino, Sora, Gallinaro, Ceccano e Frosinone, la tappa finale. L’ironia l’ha usata la Bianchi, quando ha detto: «Il nostro slogan è #ilverso giusto. Permetteteci anche di scherzare. Non intendiamo fare una scampagnata, ma mettere in campo una proposta politica. C’è una sola Sinistra in Italia e non resterà chiusa in un recinto. Ci sono tante “anime”, ma una sola Sinistra. Non ci accontenteremo di arrivare al 5,5%, puntiamo a quel 21% di elettorato potenziale che l’Istituto Piepoli tratteggia nella sua analisi». Non c’erano però i referenti provinciali di Possibile di Pippo Civati. Nessuna polemica, ma un auspicio: «Non potranno non ritrovarsi con noi sui programmi».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400