«La Società Ambiente Frosinone spa è del tutto estranea al fenomeno del presunto inquinamento delle falde acquifere nell’area limitrofa al suo impianto, di cui gli organi di stampa riferiscono in questi giorni».  Così la Saf, che poi aggiunge: «Il fenomeno è dovuto alle caratteristiche naturali del terreno, come dimostrano una lunga serie di analisi e di studi approfonditi, che sono oggetto di valutazione e monitoraggio costante da parte di Saf spa. Le indagini geologiche, estese anche a terreni in aree più distanti da quelle limitrofe allo stabilimento Tmb Saf di Colfelice e del tutto omogenei per origine e composizione, hanno accertato che “la presenza di manganese e ferro nelle falde acquifere sull'area Saf, è dovuta, essenzialmente, alle naturali caratteristiche del terreno e non ad inquinamento da agenti esterni. Le falde acquifere, a contatto con terreni ricchi di manganese e ferro, si arricchiscono degli stessi elementi e vanno naturalmente oltre le soglie limite di potabilità delle acque. Tale fenomeno non è attuale, bensì ben noto negli anni precedenti". È chiaro, al di là di ogni ragionevole dubbio, che la Saf sia del tutto estranea al fenomeno».