Sei condanne e un’assoluzione. Si è concluso così il processo nato a seguito di un blitz dei carabinieri teso a contrastare lo sfruttamento della prostituzione in alcuni locali notturni della provincia, da Anagni a Ferentino, da Casamari a Monte San Giovanni Campano, da Sgurgola a Fontana Liri. All’epoca - era il luglio del 2012 - i militari del Nucleo investigativo del reparto operativo eseguirono 12 arresti. Ieri, il tribunale di Frosinone è stato chiamato a giudicare su sette persone, sei uomini e una donna, l’unica alla fine assolta. Questo il verdetto: due anni e otto mesi per Maurizio Minotti, 47 anni di Ferentino e Vincenzo Salvatori, 53, di Montelanico, due anni per Angelo Macera, 56, di Cassino, un anno e 4 mesi per Pietro Minotti, 51 di Ferentino, Pierluigi Frivoli, 43 di Paliano, e Tudorel Traistariu, 48 di Sant’Elia Fiumerapido.
Assoluzione per Liliana Teodorescu, 47, di Ferentino e per un’altra accusa per Macera.


L’udienza, destinata alle repliche, è stata aperta dal pubblico ministero Barbara Trotta per precisare alcuni passaggi della sua requisitoria, alla luce degli interventi difensivi, nel corso della quale era arrivata a chiedere pene fino a sei anni di reclusione.Il pm ha evidenziato la doppia tariffa, una per l’interno del locale e l’altra per l’esterno, con la seconda più cara. Questo perché - stando all’accusa - era all’esterno dei club che le ragazze si prostituivano. Il pm ha parlato di un sistema ben collaudato per il quale tutti i componenti non potevano non sapere quanto accadeva.

Il pubblico ministero ha insistito sulle tariffe diversificate tra dentro e fuori e sui ruoli dei protagonisti. Assolta una donna.