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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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La ripresa stenta a decollare Presentati i primi dati in Federlazio
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La ripresa stenta a decollare
Presentati i primi dati in Federlazio

L'indagine

Ieri mattina la Federlazio di Frosinone ha presentato un’indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese della provincia dalla quale sono emersi diversi segnali sulla situazione dell’economia dei primi due trimestri dell’anno, ovvero nel primo semestre del 2015. Presenti per l’occasione il direttore e il presidente dell’associazione Roberto Battisti e Alessandro Casinelli, nonché il presidente della Provincia Antonio Pompeo. «Questo documento rappresenta una fotografia atta a misurare l’ evoluzione del sistema produttivo nel breve periodo, ma contiene anche previsioni degli imprenditori e sulle loro aspettative - ha spiegato Battisti - L’indagine svolta è di tipo qualitativo, quindi non è stato chiesto agli imprenditori le quantità prodotte, bensì la loro opinione in merito all’andamento degli affari». Complessivamente lo scenario che si è presentato nel primo semestre non è propriamente rassicurante. Quello che può rincuorare sono le propensioni degli imprenditori della provincia interrogati a riguardo.

Demografia  Scendendo nel concreto delle cifre, il tasso di crescita demografica delle imprese è pari allo 0,6%, vale a dire che sono state registrate 636 nuove iscrizioni a fronte di 410 cessazioni, con un saldo pari a 226. Il dato si presenta lievemente negativo rispetto a quello registrato l’anno scorso nello stesso periodo, pari a 0,67. Confrontandolo con la media regionale, la differenza è di 17 centesimi. È doveroso, però, sottolineare che, ad eccezione di Roma con un tasso di crescita pari allo 0,81%, anche le altre province si attestano sotto lo standard.

Import - Export  Le importazioni registrate nel primo semestre sono pari al 39,8%, a fronte di un export dell’11,9. Da segnalare un risultato non secondario: il 24% dei prodotti sono destinati a Paesi al di fuori dell’Unione europea. La media del Lazio in tal senso è del 13,6%, mentre a livello complessivo è del 14,4%. La provincia di Frosinone si conferma la terza del territorio regionale, grazie al fatto che i prodotti ciociari rappresentano l’1,2% dell’export per l’economia nazionale . L’indagine si è poi addentrata nello merito, prendendo come mi sura di riferimento un campione di 79 aziende, di cui il 49% tra i 10 e i 49 addetti, il 31% tra 1 e 9 unità, il 20% con oltre 50 dipendenti.

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