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Crollo al conservatorio, indagato in aula
Udienza con colpo di scena

Frosinone

Crollo del conservatorio, colpo di scena in udienza. Ieri, la testimonianza di Antonio Santamaria, titolare dell’omonima ditta che, in subappalto, ha effettuato i lavori sulla copertura poi crollata è stata interrotta. Dopo aver confermato alle difese che lo avevano indicato come teste e al pubblico ministero Giuseppe De Falco che era stata la sua impresa a realizzare l’opera il giudice monocratico Venarubea ha sospeso la testimonianza e lo ha invitato a nominare un avvocato. Infatti, il procuratore ha chiesto la trasmissione degli atti perché si indaghi anche contro di lui.

Rischia di allargarsi dunque il numero degli imputati che, al momento, comprende uno dei progettisti Luigi Gaetani, 62 anni di Veroli, difeso dagli avvocati Vittorio Vitali e AndreaTodini, il costruttore Leonardo Zeppieri, 55, di Veroli, difeso da Giampiero Quadrini,il progettista e direttore dei lavori Alberto Accinni, 68, di Patrica difeso da Vittorio Perlini e Massimo Cocco, il collaudatore Antonio Trento, 61, di Frosinone, difeso da Mario Di Sora e il direttore di cantiere, Mario Creato, 65 di Veroli, difeso da Giampiero Quadrini. Il resto delle deposizioni si è concentrato sull’assemblaggio della copertura che, a quanto riferito in aula, avvenne in officina(saldature comprese) e sul controllo del montaggio e soprattutto di saldature e bullonature, con specifico riferimento anche alle verifiche effettuate da progettista e collaudatore. E ancora sulle visite in cantiere di Gaetani e Zeppieri e sulla corrispondenza dei lavori con il progetto. Uno dei testi ha sottolineato che le saldature sulla copertura del corpo C, crollato per la neve del 2012, erano 1.300-1.550 per cui era «impossibile vederle tutte». Da qui il riferimento al «controllo visivo».

Il pm ha voluto chiarire i ruoli di tutti gli imputati e, con foto alla mano, la bontà di saldature e bullonature. La difesa di Zeppieri ha invece insistito sul subappalto, producendo anche il contratto sottoscritto con la Santamaria. Sulla questione dei calcoli, come riportato nella scorsa udienza effettuati da Gaetani, un dipendente della ditta Zeppieri ha detto che «dovevano essere approvati da Accinni che lavorava per il Comune».

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