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Il Liceo Ginnasio "Norberto Turriziani" di Frosinone

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Alunna bocciata al Liceo, il caso finisce al Tar

Frosinone

La figlia studia all’estero, ma non viene promossa al ritorno a Frosinone. I genitori ricorrono al Tar, ma il tribunale ratifica il provvedimento adottato, nel settembre del 2014, dal Liceo classico di Frosinone Norberto Turriziani. Ricorso respinto dunque. I genitori avevano impugnato il provvedimento con il quale il consiglio di classe del Turriziani aveva deciso per la non ammissione dell’alunna all’anno scolastico successivo.

Questa la motivazione addotta: «l’alunna ha dimostrato di non conoscere i contenuti fondamentali delle discipline coinvolte, con l’eccezione di inglese, di religione e di educazione fisica, e di non orientarsi negli argomenti proposti dai docenti o relativi a domande a piacere».

I genitori della ragazza, autorizzata a frequentare un liceo inglese,lamentavano l’illegittima com- posizione del consiglio di classe, la carenza di motivazione del provvedimento e l’illegittima imposizione di una prova integrativa consistente in un esame non previsto. I giudici del Tar e del Consiglio di Stato avevano respinto la sospensiva.

Quindi il merito. I magistrati hanno ritenuto per prima cosa legittima la sostituzione della professoressa di greco con il prof di latino. «L’operato dell’istituto scolastico appare nel com- plesso rispettoso delle linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale», si legge nella motivazione.

Il Tar ricorda come l’alunna sia stata sottoposta a una prova «finalizzata alla verifica delle competenze acquisite nell’esperienza di studio all’estero (ovviamente, per gli argomenti comuni), come dimostrano le domande rivolte all’alunna in inglese e matematica. Per altro verso, la prova risulta finalizzata ad esprimere una valutazione globale della studentessa e, pertanto, appare compatibile con le linee di indirizzo.

La prova non sembra assimilabile agli esami di idoneità vietati dalle linee di indirizzo, come suggerisce il fatto che, nelle materie non di insegna- mento comune (ad esempio sto- ria), all’alunna è stato chiesto di rispondere su argomenti “a piacere”». La non ammissione, a opinione del collegio giudicante, appare «coerente con il risultato della prova posto che l’alunna ha dimostrato assoluta impreparazione su quasi tutte le materie». Spese compensate «in ragione dell’assenza di attività difensiva da parte dell’amministrazione».

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