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Azienda beffata: il sistema informatico stoppa il rilascio di un documento per un centesimo
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Azienda beffata: il sistema informatico stoppa il rilascio di un documento per un centesimo

Frosinone

Per un punto Martin perse la cappa. Per un centesimo un’azienda perde la possibilità di incassare una fattura dalla pubblica amministrazione. Se non fosse tragica, visto la difficile congiuntura economica, la vicenda sarebbe davvero comica. Ed infatti quando le imprese regolarizzano la loro posizione con l’Inps per poter operare con gli enti pubblici, e investono risorse per ottenere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva), non sempre tutto fila liscio.

Il rischio è che per quattro soldi il lavoro vada in fumo. È il caso di un’azienda di Frosinone specializzata nella realizzazione di targhe e timbri pubblicitari. I titolari sono rimasti senza parole quando si sono visti negare dall’Amministrazione provinciale di Frosinone un bonifico perché la loro società risulta avere debiti con l’Inps. Non una cifra stratosferica. Bensì un centesimo di euro; una di quelle monetine color rame che procurano più fastidio che benessere.

A stoppare l’operazione è stato un particolare sistema informatico che blocca la procedura del rilascio del Durc, anche per pochi spiccioli. Ora, per risolvere la situazione, i responsabili dell’azienda stanno perdendo giornate intere di lavoro tra uffici di Inail ed Inps, per via del fatto che la problematica viene, di volta in volta, rimpallata da uno sportello all’altro.

L’ira della società

«È una cosa allucinante – affermano i titolari della società – Gli impiegati dell’ufficio ti passano ai colleghi fino a quando devi chiedere l’intervento di un dirigente. Non appena la situazione sembra essere risolta, tutto si blocca e si ritorna all’inizio. È un incubo. Intanto noi lavoratori autonomi perdiamo tempo prezioso negli uffici per risolvere questioni da un centesimo di euro».

Cosa prevede la legge

L’Inps, secondo le vigenti disposizioni di legge, è tenuto a comunicare alle aziende l’eventualità di un debito che occorre sanare per ottenere il Durc. In caso di esito negativo, attestante irregolarità contributive, l’impresa perde l’aggiudicazione dell’appalto e non potrà stipularne altri. Non avrà, quindi, diritto al pagamento dei diversi stati di avanzamento dei lavori o delle liquidazioni finali. Nel caso dell’impresa di Frosinone appare, però, evidente la sproporzione fra il debito e le conseguenze del mancato rilascio del documento da parte dell’Inps.

L’invito del commercialista

«Resta il senso di una burocrazia cieca che – spiega il commercialista dell’azienda, il dottor Rino Tramontano – soprattutto in questa difficile congiuntura economica, non aiuta chi tenta di svolgere ogni giorno il proprio lavoro. Quello che occorre – fa notare – è la velocizzazione delle procedure che riguardano soprattutto le piccole e medie imprese artigiane, aiutando e non intralciando con farraginose e spesso insensate lungaggini. Tra burocrazia e arrotondamenti sbagliati, sta di fatto che l’azienda non sarà pagata dall’ente di Palazzo Jacobucci fin quando non risolverà il problema. È finita – conclude Tramontano – in un circolo vizioso che rischia metterla in difficoltà». E tutto per un centesimo.

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