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Carceri che scoppiano, la FnCisl lancia l’allarme

Il carcere di Frosinone

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Finisce in carcere il rapinatore della farmacia "Piacitelli"

Frosinone

Oggi pomeriggio, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, in Sonnino (LT), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, dott. Pierandrea Valchera, su richiesta della locale Procura, P.M. dott.ssa Monica Montemerani, nei confronti di D. L., cl. 93, originario di Priverno (LT) poiché ritenuto responsabile di “concorso in rapina aggravata”.

Tale provvedimento trae origine da un approfondimento investigativo di articolata indagine avviata a seguito della rapina perpetrata il 2 settembre 2015, in danno della farmacia “Piacitelli” di Frosinone, che aveva già permesso in esecuzione di analoga misura cautelare di trarre in arresto gli altri complici, tutti originari di Priverno. Le ulteriori investigazioni proseguite anche dopo l’esecuzione della predetta misura cautelare hanno permesso di chiarire, anche attraverso verifiche in banca dati, controllo del territorio, visioni ed analisi di immagini riprese da telecamere presenti sulla pubblica via, osservazioni, pedinamenti, perquisizioni, analisi dei tabulati telefonici, che il predetto faceva parte del gruppo criminale responsabile della rapina in danno della citata farmacia.

In tale occasione, i responsabili avevano già provveduto alla localizzazione dell’obiettivo, attraverso preliminari e preparatori “sopralluoghi” e ricognizione all’interno. Subito dopo facevano irruzione gli altri due complici che, arma in pugno e travisati con cappucci e occhiali da sole, rapidamente si dirigevano verso la cassa e puntata l’arma alla testa di una giovane cliente, intimavano “… lei ha la pistola puntata alla testa … aprite le casse … se ci date tutto non succede niente”, riuscendo pertanto a farsi consegnare la somma di €. 2.120 in banconote di vario taglio. Subito dopo si davano a precipitosa fuga.

Grazie ad un passante attento che aveva provveduto a rilevare il tipo e la targa del veicolo utilizzato per la fuga ed il tempestivo intervento dei Carabinieri, l’autovettura veniva intercettata poco dopo e nel corso dell’inseguimento i fuggitivi si liberavano di un sacco (contenente gli indumenti utilizzati per il camuffamento) riuscendo però a dileguarsi. Tuttavia gli indizi raccolti e lo sviluppo degli accertamenti, permettevano di risalire al possessore dell’auto ed a seguito di perquisizioni domiciliari il reperimento di una parte della refurtiva rinvenuta presso l’abitazione di uno degli arrestati (800,00 euro).

Inoltre, presso l’abitazione di altro complice veniva rinvenuta una pistola, rivelatasi una perfetta riproduzione di quella vera, nonché i vestiti indossati da un componente della banda all’atto del sopralluogo eseguito all’interno del predetto esercizio.

Il D.L., già tratto in arresto lo scorso 6 febbraio 2016 dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone unitamente a quelli di Latina, poiché colto nella flagranza di reato per “rapina” (realizzata unitamente ad altro complice, armato di ascia, in danno del Supermercato Eurospin di Latina Scalo). Attualmente lo stesso era sottoposto agli arresti domiciliari.

Il prevenuto ad espletate formalità di rito, verrà associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

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