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Domenica 04 Dicembre 2016

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La nuova vita dello Scalo: conclusa la fase preliminare di riqualificazione

Il nuovo volto del quartiere Scalo di Frosinone così come progettato da architetti e ingegneri

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La nuova vita dello Scalo: conclusa la fase preliminare di riqualificazione

Frosinone

Per la festa della Sacra Famiglia, che si svolgerà i primi di settembre, i residenti del quartiere Scalo e del capoluogo in generale potranno godersi un quartiere rinnovato per un terzo di quello che è il progetto globale di riqualificazione di una delle zone più importanti della città. Si è, infatti, concluso il rifacimento dello spazio davanti alla chiesa della Sacra Famiglia, che è stato completamento pedonalizzato, e di una parte dei giardini attualmente esistenti con l’installazione, ad esempio, dei giochi per i bambini. Anche l’area, una volta utilizzata per pattinare, è stata rialzata e adeguata con del materiale che consente una fruizione sicura da parte dei bambini. Ma siamo solo all’inizio. Nelle prossime settimane si proseguirà con il rifacimento dello spazio davanti alla stazione e di quella su cui insiste l’attuale parcheggio. L’intervento coinvolgerà le superfici comprese tra piazzale Kambo, la stazione ferroviaria e l’area Eni, ex Iacorossi, con l’individuazione di una superficie di circa 10.000 metri quadrati, dove sorgerà una piazza sul modello rinascimentale, unitamente a circa 5.000 metri quadrati di portici commerciali ad un solo piano.

Lo spazio davanti alla stazione ferroviaria sarà riqualificato con la completa liberazione dalle automobili e la realizzazione di percorsi pedonali con un ampio giardino e alberature varie che contribuiranno a dare un aspetto più decoroso all’intera zona agli occhi di chi scende dal treno ed entra a Frosinone.

Nelle intenzioni dell’amministrazione Ottaviani c’è l’idea di fare di piazzale Kambo uno dei salotti buoni della città tale da renderlo un bel biglietto da visita per il capoluogo.

Gli interventi, in assenza di finanziamento pubblico, saranno portati avanti dai privati nel regime di concessione di lavori pubblici, con la possibilità per i proponenti di gestire le opere per un periodo compreso tra i venti e i trent’anni. Nel progetto di restyling del quartiere ferrovia c’è anche il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato.

Nei mesi scorsi il sindaco Nicola Ottaviani ha firmato un protocollo d’intesa che inserisce Frosinone in “500 stazioni”, previsto nel Piano d’impresa del Gruppo Fs italiane 2014-2017, per il miglioramento dei servizi offerti, compresi quelli commerciali, dell’accessibilità e del decoro delle stazioni e degli spazi adiacenti.

Ferrovie dello Stato, insieme al Comune di Frosinone, ha già elaborato uno studio di fattibilità. Sostanzialmente due gli interventi: quello a carico di Fs che agirà sulla stazione ferroviaria e quello per la riqualificazione urbana, a carico del l’amministrazione cittadina, che si avvarrà del contributo dei privati che vorranno investire su aree di proprietà del Comune.

La stazione ferroviaria cambierà completamente volto. La filosofia che verrà seguita è quella che ha ispirato la ristrutturazione e la riqualificazione della stazione Tiburtina a Roma: una nuova architettura degli interni e un ripensamento della vivibilità degli spazi per renderli disponibili e fruibili agli utenti praticamente ventiquattro ore su ventiquattro.

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