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Sabato 03 Dicembre 2016

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Telefonini in carcere, 14 arresti. Coinvolto un agente di polizia penitenziaria

Il carcere di Frosinone

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Botte all’ex moglie. L’arrestato: «Volevo soltanto vedere mia figlia»

Frosinone

Ha risposto in lacrime al giudice che lo interrogava. Il 44enne ceccanese finito in carcere con un’ordinanza di custodia per stalking e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, assistito dall’avvocato Giampiero Vellucci, è stato chiamato a spiegare il suo ultimo gesto, quello che gli è costato la perdita della libertà personale. Ovvero l’aggressione ai danni della ex consorte, finita in ospedale con un naso rotto e con ferite giudicate guaribili in una trentina di giorni.

L’accusato ha sostenuto di aver perso la testa perché ormai esasperato. Lui - ha detto al magistrato - voleva solo vedere la figlia che, a suo dire, la sua ex gli impediva di frequentare. Questo avrebbe determinato l’ultimo confronto tra i due scaturito in un gesto di violenza di cui ne ha fatto le spesse la malcapitata, costretta poi a farsi curare all’ospedale Spaziani di Frosinone.

L’uomo ha negato di aver posto in essere atti persecutori dopo l’interruzione del rapporto con la donna. L’unico motivo per cui l’avrebbe perseguitata era quello di poter vedere la bambina. Ora il magistrato dovrà pronunciarsi sull’istanza di scarcerazione proposta dall’avvocato Vellucci. La risposta dovrebbe giungere all’inizio della prossima settimana.

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