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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Uccide la moglie davanti al figlio nella giornata contro la violenza sulle donne

Foto d'archivio

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Sesso con violenza, marito allontanato

Frosinone

Maltrattamenti in famiglia, ma anche violenza sessuale. Sono i reati contestati a un dipendente pubblico del capoluogo di 45 anni al quale è stato imposto il divieto di avvicinamento dall’abitazione coniugale. L’uomo è stato denunciato dalla consorte, stanca di subire gli atteggiamenti e le presunte violenze delle quali sarebbe stata vittima. Una storia che, stando alle accuse, sarebbe andata avanti per diverso tempo. Finché negli ultimi mesi la situazione è precipitata. La tensione tra i due si è fatta sempre più alta al punto che la convivenza, almeno a stare alla denuncia di lei, si è fatta insostenibile.

La donna si è rivolta a un legale e ha deciso di denunciare tutto. In base al suo racconto sarebbe stata ripetutamente maltrattata dal coniuge. Ma non solo. L’accusa più pesante è quella di aver dovuto subire le attenzioni a sfondo sessuale dell’uomo. La presunta vittima ha riferito, nella denuncia, di esser stata costretta, con la forza, a subire atti sessuali.

Sono così partite le indagini per accertare la veridicità del racconto della donna. Accertamenti che sono andati avanti per un po’. Finché il magistrato incaricato di seguire il caso non ha ritenuto credibile il racconto della donna al punto da chiedere l’emissione di un provvedimento interdittivo.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto così il divieto di avvicinamento dell’uomo alla casa familiare. La stessa, in uso al pubblico dipendente per ragioni di servizio, dove si sarebbero verificate le violenze e i maltrattamenti in famiglia. L’uomo, dal canto suo, nega ogni accusa. E attraverso un proprio legale cercherà di fornire all’autorità giudiziaria la propria versione dei fatti.

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