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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Candidati senza coalizione. Dibattito aperto nel Partito Democratico
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Candidati senza coalizione. Dibattito aperto nel Partito Democratico

Frosinone

Il nodo vero da sciogliere per il centrosinistra è la coalizione. Più delle primarie. Su questo punto si sta sviluppando il dibattito nel Partito Democratico. «La coalizione va costruita»: i leader sono d’accordo su questo. Ma come? Il Partito Socialista ha più volte ribadito l’intenzione di presentarsi con un proprio candidato a sindaco, stringendo alleanze anche con liste civiche.

E non è escluso che il Psi possa iniziare un confronto con Possibile e con la Sinistra che fa riferimento al consigliere regionale Daniela Bianchi, indipendente nel gruppo di Sel all’ente della Pisana. Soprattutto se il candidato sindaco alla fine dovesse essere Maurizio Ferrante, in ottimi rapporti anche con l’ex sindaco Domenico Marzi. I Democrat dal canto loro celebreranno le primarie. In prima fila ci sono il segretario cittadino Norberto Venturi, il consigliere comunale Angelo Pizzutelli e il presidente dell’ordine provinciale dei medici Fabrizio Cristofari.

Tra i primi due si proverà ad arrivare ad una “sintesi”, ma non è semplice. Fabrizio Cristofari sicuramente metterà in campo diverse civiche. Il Partito Democratico non potrà allentare la tensione sul referendum, che però potrebbe slittare. Il che comporterebbe anche che le decisioni sulle primarie e sulle alleanze delle comunali verrebbero posticipate. Bisognerà fare i conti con i veti e con le spaccature mai ricomposte dal 2012.

Per esempio un eventuale confronto tra il Pd e il Psi deve tener conto del fatto che tra l’ex sindaco Michele Marini e il leader socialista Gianfranco Schietroma i rapporti sono “glaciali” da quattro anni. Poi c’è un ulteriore elemento, emerso già alle amministrative di un mese fa: difficilmente al ballottaggio si riesce a convergere se al primo turno la divisione è stata forte.
È il caso di Cassino per esempio. A Frosinone potrebbe verificarsi il medesimo scenario. Non è escluso che il Partito Democratico possa decidere di provare a riallacciare i rapporti con i Socialisti coinvolgendo i livelli nazionali, considerando l’appoggio al Governo Renzi. Sono tanti i punti interrogativi nel centrosinistra.

Non sfugge a nessuno che in aula consiliare le opposizioni sono due dall’inizio del mandato di Ottaviani, una che fa riferimento a Michele Marini, l’altra a Domenico Marzi. Pure questo è un segnale importante, perché significa che nessuno ha preso l’iniziativa per cercare di ricucire. Attivarsi all’u ltimo momento potrebbe non bastare, tanto più che i Socialisti si sono già messi in moto. Fra le altre cose bisognerà considerare anche il fatto che il Movimento Cinque Stelle esprimerà un candidato sindaco nel capoluogo. Il che vuol dire che alla fine la quota per arrivare al ballottaggio è destinata ad abbassarsi. Il centrosinistra sa che a Frosinone non può fallire.

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