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Domenica 11 Dicembre 2016

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Il dramma del lavoro

Il lavoro rimane un dramma in Ciociaria

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La crisi "mangia" posti di lavoro: diminuiscono gli occupati

Frosinone

La cosiddetta serie storica non lascia spazio ad interpretazioni: dal 2011 al 2015 in provincia di Frosinone è diminuito drasticamente il numero degli occupati e il recupero di 8.000 unità dell’ultimo anno non basta ad invertire il trend. Si tratta di dati dell’Istat elaborati dall’ufficio studi della Camera di Commercio di Frosinone. Fra le altre cose i riflettori si accendono sulle persone occupate. Particolare non di poco conto, perché viene reso evidente il peso di una crisi che ha indebolito il tessuto economico della Ciociaria.

Il numero degli occupati

Dal 2011 al 2014 si riscontra una sistematica e forte perdita di occupati (oltre 11.000 in meno, da 168.039 nel 2011 a 156.986 nel 2014), con un recupero di poco più di 8.600 unità nel 2015, anno nel quale la cifra finale si attesta a quota 165.625. Per avere il quadro completo, va detto che nel 2012 gli occupati erano 163.394, nel 2013 invece 158.074, nel 2014 poi 156.986.

La ripartizione

Poi ci sono le ripartizioni degli occupati (61% uomini, 39% donne) e per settore economico: il 20% nell’industria manifatturiera, il 10% nelle costruzioni, il 22% nel commercio e nel turismo, il 47% negli altri servizi, l’1% nell’agricoltura. Molto negativo in provincia di Frosinone il dato delle persone in cerca di occupazione, con un fortissimo incremento, da 17.140 del 2011 a 35.551 nel 2014, con un parziale recupero nel 2015 a 32.149 unità in cerca di occupazione. Stessa dinamica a livello nazionale e a livello regionale, con un miglioramento dei dati nel 2015.

Veniamo invece ai tassi di disoccupazione giovanile al 31 dicembre 2015, distinti nelle due fasce di età 15-24 anni e 25-34 anni, sia per la provincia di Frosinone sia per le altre province laziali, per l’intero Lazio e per l’Italia. Il tasso più significativo, quello riferito ai giovani tra 25 e 34 anni, vede Frosinone al 25,1% contro il 18,3% del Lazio e il 17,8% dell’Italia.
Per quanto riguarda il tasso relativo ai giovani tra i 15 e i 24 anni, in provincia di Frosinone è del 42%, contro il 42,6% del Lazio e il 40,3% dell’Italia. Anche questo è indicativo, dal momento che la disoccupazione giovanile ri- mane il nervo scoperto più sen- sibile. E le risposte vere tardano ad arrivare.

L’istruzione

L’elaborazione si è concentrata sui titoli di studio della popolazione con oltre 25 anni. In provincia di Frosinone vi sono 91.302 persone con la licenza di scuola elementare, 99.037 con la licenza di scuola media, 145.498 diplomati e 45.601 laureati. Il numero me- dio di anni di studio della popolazione con oltre 25 anni di età è passato da 9,22 anni nel 2011 a 9,84 anni nel 2015, un po’ al di sotto del dato medio nazionale di 9,98 anni. Mentre nel Lazio siamo a 10,95 anni.

Pigliacelli: fotografata la crisi

Il presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli dice: «I dati statistici fotografa- no la crisi. In questi anni la provincia di Frosinone ha pagato un prezzo carissimo e d’altronde tante realtà imprenditoriali e aziendali non ce l’hanno fatta, con conseguente perdita di posti di lavoro. Il recupero registrato nel 2015 segna una inversione di tendenza, che però adesso va confermata in un periodo più lungo. Il dato sui giovani non può non preoccupare, ma, come ho sempre detto in ogni occasione, rassegnarsi non è possibile e l’unica strada percorribile è quella di mettere in campo idee, progetti e investi- menti. Detto questo, le imprese hanno bisogno di meno burocrazia, di maggiore rapidità nelle risposte e di un minore costo del lavoro».

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